.::  1955 LINCOLN FUTURA  ::.


Le specifiche potrebbero non essere precise
DETTAGLI
Costruttore Lincoln
Modello Futura
Presentazione Chicago, 1955
Design Bill Schmidt

MOTORE
Tipo V8
Cilindrata (cc) n/d
Potenza (cv) 330

DIMENSIONI
Lunghezza (mm) n/d
Larghezza (mm) n/d
Altezza (mm) n/d

PERFORMANCE
Velocità (km/h) n/d
0-100 n/d
   


La Lincoln Futura fu disegnata da Bill Schmidt, che è stato direttore del design Lincoln-Mercury dal 1945 al 1955. La linea risente dell'espressione futurista in voga in quegli anni.

La Lincoln Futura a differenza delle altre concept di quegli anni non è finita in un museo, ma ha continuato la sua "carriera" diventando la base per la famosa Batmobile, in una serie di telefilm degli anni sessanta.

Lo stile della Futura era stravagante ed eccessivo anche per i canoni delle vetture americane degli anni cinquanta. L'abitacolo era coperto da due cappottine in plastica trasparente, i gruppi fari anteriori erano montati su due enormi pod e sulla parte posteriore spiccavano due grandi pinne inclinate verso l'esterno. L'autovettura, a differenza di altre concept car, era perfettamente funzionante e poteva essere guidata. Il colore originale della vettura era il bianco.

La Futura fu una vettura da esposizione di grande successo e questo significò per la Ford un grande ritorno pubblicitario. Furono molti i modellini e le automobiline giocattolo realizzati sulla Futura. Inoltre alcune sue particolarità, quali i grandi pod anteriori e le pinne posteriori, vennero utilizzate, seppure in forme più contenute, sulle vetture di produzione Lincoln del 1956 e 1957.

In seguito George Barris modificò la Lincoln Futura per ottenere la Batmobile che appare nella serie televisiva Batman prodotto tra il 1966 e il 1968, realizzandone inoltre altre due copie in vetroresina. Gli fu infatti commissionata la realizzazione, nel più breve tempo possibile, della vettura del "dinamico duo" ed egli utilizzo la Lincoln Futura per la sua inusuale forma alata. La Batmobile venne realizzata in sole 6 settimane.


Fonte: Lincoln Press
Image Credit: Lincoln Press