.::  1953 GENERAL MOTORS XP-21 FIREBIRD I  ::.


Le specifiche potrebbero non essere precise
DETTAGLI
Costruttore General Motors
Modello XP-21 Firebird I
Presentazione Motorama, 1954
Design Harley J. Earl

MOTORE
Tipo Turbina a gas
Cilindrata (cc) n/d
Potenza (cv) 370

DIMENSIONI
Lunghezza (mm) n/d
Larghezza (mm) n/d
Altezza (mm) n/d

PERFORMANCE
Velocità (km/h) n/d
0-100 n/d
   


L'idea di costruire un prototipo come la Firebird I venne da Harley J.Earl, allora Vicepresidente della General Motors e responsabile del design, che progettò anche la carrozzeria in vetroresina rinforzata.

La propulsione con turbina Wirlfire e il telaio furono sviluppati sotto la direzione del Vicepresidente di GM Charles L.McCuen, general manager dei GM Research Laboratories Division ("Divisione Laboratori di Ricerca", in inglese).

L'auto aveva più l'aspetto di un "caccia con le ali ripiegate": una fusoliera di ispirazione aeronautica, con delle corte appendici alari che ricordavano ali e deriva di un aereo e un cupolino trasparente in materiale plastico che copriva l'abitacolo monoposto.

Anche i comandi ricordavano quelli di un aereo: al posto del volante aveva una cloche con cui si poteva controllare sia la direzione (destra e sinistra) sia l'acceleratore ed il freno (rispettivamente spingendo o tirando la barra).

Era la prima macchina a turbina a gas testata negli Stati Uniti. Montava un turbomotore a gas che sviluppava 370 CV (280 kW), con cambio a due velocità. Lo scarico espelleva un getto d'aria calda di circa 677°. L'intero peso della vettura era di 1.134 kg.

In un primo momento, il pilota Conklin era l'unica persona qualificata per guidare l'auto e l'aveva testata fino a 160 kmh, ma nell'innestare la seconda marcia le gomme avevano perso trazione, a causa dell'enorme coppia, così aveva immediatamente rallentato per la paura di schiantarsi.

Altri piloti si sono cimentati in pista per provarne l'effettiva potenza, ma mai nessuno è riuscito a portarla al limite e verificare l'effettiva fattibilità di un motore del genere.


Fonte: General Motors
Image Credit: General Motors