.::  ERIK SZABO  ::.

BIOGRAFIA


Probabilmente sconosciuto al grande pubblico, Erik Szabo è stato un bravo e quotato designer russo in attività dagli anni '50 fino a poco tempo fa. Purtroppo il lavoro dei designers che erano al di là della "cortina di ferro" non è mai stato pubblicizzato né valorizzato abbastanza per far si che uscisse da quei confini. Lavoravano per le industrie statali e in quanto dipendenti non avevano molta libertà di movimento, le auto dovevano essere progettate così come richiedeva lo stato e nulla più.

Erik Szabo nasce nel 1930, si laurea nel 1957 alla Scuola Superiore di Arte Industriale di Mosca ed in quello stesso anno viene assunto dalla fabbrica ZIL come ingegnere di progettazione presso l'impianto di Likhachev. Subito gli viene affidata la progettazione del restyling della ZIS-110 ed i risultati sono così soddisfacenti che man mano gli vengo affidati compiti sempre più importanti.
In quegli anni si occupa anche del progetto del camion leggero ZIL-130, che ottiene un grande successo restando in produzione fino al 1994 e vendendo più di tre milioni di unità. Szabo progetta anche la versione militare dello stesso camion denominato ZIL-131 ed altri veicoli per usi militari. Naturalmente, visto il periodo storico, di questi progetti si sa ben poco, in quanto la progettazione ha avuto luogo sotto stretta sorveglianza.

Szabo nel 1959 lavora ad un altro importante veicolo, che gli farà vincere il titolo "Classico del design sovietico", il pulmino ZIL-118 Junoszty (che significa Gioventù). Ma c'è crisi, il pulmino è costoso e ne vengono costruiti solo una ventina di esemplari. Sulle "ceneri" di questo pulmino viene progettata la limousine ZIL 111 che sarà la causa dell'allontanamento di Szabo dalla ZIL. Le modifiche da lui proposte non furono accettate e questo portò alla rottura del rapporto. Dal 1962 al 1965 diventa responsabile dell'autorità dei veicoli nell'ufficio d'arte e design. Un lavoro ministeriale. Lì incontra Eduard Molhanovval, che diventerà suo socio e collaboratore negli anni a venire.

Dal 1966 Erick Szabo diventa responsabile del Settore Design Industriale al NAMI, il più famoso Centro di Ricerche Statale dell'Unione Sovietica. Sarà il periodo più lungo e prolifico della sua vita, infatti rimarrà al NAMI fino al 1993. Al NAMI si effettua sperimentazione e quindi può dare via libera a tutta la sua fantasia. Qui realizza il prototipo battezzato NAMI-0107 "Vasilek" ("vasilek" significa "fiordaliso"), lavoro importantissimo in quanto fu la prima auto russa a trazione anteriore. Il motore era probabilmente un Moskvitch da 45 cv: Purtroppo, come spesso gli accadde, nemmeno questa auto, che ricorda vagamente la nostra Autobianchi "Primula", entrò mai in produzione. In questo periodo collabora anche alla progettazione della NAMI-0132 e agli studi sulla ZAZ 966.

Oltre ai progetti falliti ci sono state anche tante vetture che alla fine hanno raggiunto le linee di produzione. La sua auto di maggior successo è stata la Moskvich 408, realizzata con la collaborazione di Pininfarina per sveltire i tempi, e che nonostante avesse una linea abbastanza anonima era però dotata di numerosi accorgimenti che erano delle novità per l'industria automobilistica russa. Ad esempio, il piantone dello sterzo collassabile, un cruscotto imbottito e il sistema di frenata a doppio circuito.

Un altro lavoro importante è stata la progettazione del furgoncino che è servito per gli spostamenti degli atleti all'Olimpiade di Mosca del 1980. Dal 1993 al 2013 ha poi insegnato presso il dipartimento di progettazione dell'Istituto Automobilistico di Mosca (MAMI).

Testo e ricerca fotografica: Buonocunto Mario
Fonti fotografiche: Totalcar.hu, SovietCarDesign.ru, EnglishRussia.ru



REALIZZAZIONI


1956 ZIL 130 (I Serie) Prototyp

Anni '60 - Zaz 966

1972 NAMI-0107 Vasilek

1980 Pulmino Olimpiadi di Mosca.

1961 Bozzetto per una Station Wagon.

1963 Bozzetto di studio per la ZIL 114.

1962 ZIL 118 Junoszty

Anni '60 - NAMI-0132

1972 NAMI-0107 Vasilek (Bozzetto)

Anni '70 - SMZ S3D

1963 Bozzetto per auto futurista.

1973 Bozzetto per lo studio di un taxi.