1971 LANCIA STRATOS HF PROTOTIPO

Credo che non si possa cominciare a parlare della Lancia Stratos HF, la vera regina dei rally degli anni ’70, senza fare un accenno alla sua vera progenitrice: la Lancia Stratos Zero, lo studio rivoluzionario della coppia Gandini/Bertone che avrebbe gettato le basi per un auto a motore centrale che consentisse di sfruttare al meglio un elevata potenza.

Tra i visitatori dell’esposizione uno in particolare viene colpito dal prototipo, non solo per le sue forme, ma anche per ciò che la sua mente sta già immaginando: la persona in questione era Cesare Fiorio, direttore del Reparto Corse della Lancia, che intravede in quelle forme così avveniristiche l’opportunità di realizzare una nuova vettura per rilanciare la Casa di Chivasso nei rally.

Cesare Fiorio va così a trovare Gandini e gli chiede di trasformare quel prototipo in una vettura da rally, leggera, maneggevole e veloce. Non proprio una cosa facile, ma Gandini accetta. La buona riuscita del progetto si deve fondamentalmente a due persone: da una parte Nuccio Bertone e dall’altra l’ingegner Pierugo Gobbato, il Direttore Generale della Lancia. Nel febbraio del 1971 la Stratos Zero viene presentata ai vertici Lancia e Gobbato con la complicità di Umberto Agnelli, decide a favore del progetto.

Ovviamente la vettura così com’è non va bene, occorre trasformarla in una vettura più alta e più corta, con porte tradizionali e soprattutto dotarla di un motore più potente del 4 cilindri della Fulvia Coupé utilizzato per il Salone di Torino. Gandini comincia a lavorare al progetto per una vettura leggera e maneggevole, ma senza sapere che tipo di motore avrebbero montato, né il tipo di telaio da utilizzare. Un compito difficilissimo.

La Ferrari non sembrava interessata a cedere il suo 6 cilindri alla Lancia, quindi furono valutate diverse alternative, come il motore dell’Aurelia o quello della Beta. Fiorio e Bertone spingevano per il Ferrari ed al termine di una estenuante trattativa, Gobbato riesce ad aggiudicarsi la fornitura dalla casa di Maranello.

Il fatto che il motore Dino si adattasse alla perfezione alla struttura del telaio nasconde un piccolo segreto, svelato dallo stesso Gandini. All’epoca stava lavorando anche al disegno della Ferrari 308 GT4 che, era previsto montasse il Dino V6, quindi il motore era già lì. Le misure, gli ingombri e gli attacchi furono studiati per quel motore, anche se non vi era la certezza assoluta che sarebbe stato montato. Con il suo genio Gandini riuscì a trarre vantaggio per il progetto della Stratos da un’altra vettura che venne realizzata due anni più tardi e che alla fine monterà un otto cilindri a V di 90°.

La forma della carrozzeria richiese un po’ più di tempo. Gandini decide di salvare i concetti base espressi nella Zero: passo corto, carreggiata posteriore più larga, distribuzione dei pesi concentrata sul posteriore, abitacolo avanzato, linea a cuneo con un frontale notevolmente aerodinamico e ridotto. La linea delle fiancate descrive una sorta di arco che parte dall'esile frontale e prosegue verso il suo culmine, poco prima del vano motore, per poi ridiscendere dolcemente in direzione della coda. Il parabrezza assomiglia a quello di un caccia: arcuato e molto avanzato, trova il suo limite in sottili montanti convergenti.

Lavorando anche ad agosto, per essere in tempo per il Salone di Torino, Gandini riuscì a presentare ai vertici Lancia un primo modello. Non bellissimo, un po’ raffazzonato, con i finestrini di cartone e pieno di buchi. Anche se non proprio entusiasta, Gobbato accetta il modello ed il progetto può andare avanti.

Nel novembre del 1971 la Lancia Stratos HF viene presentata al Salone di Torino: una coupè compatta che già nella versione stradale lascia presagire la futura vettura da competizione. La carrozzeria è in alluminio ed è un modello statico (il motore Ferrari non è ancora arrivato…). La realizzazione dei primi esemplari della Stratos risale al 1972, mentre la produzione di serie, dopo alcune modifiche di dettaglio, ebbe inizio un anno più tardi, presso gli stabilimenti della Bertone a Grugliasco. Ma questa è un’altra storia.

Fonte: ArchivioPrototipi.it
Image Credit: Lancia

La Lancia Stratos HF in versione per i test.
La Lancia Stratos in versione di serie.