.::  1981 FIAT VSS  ::.


Le specifiche potrebbero non essere precise
DETTAGLI
Costruttore Fiat
Modello VSS
Presentazione Torino, 1981
Design Renzo Piano / I.DE.A. Institute

MOTORE
Tipo n/d
Cilindrata (cc) n/d
Potenza (cv) n/d

DIMENSIONI
Lunghezza (mm) n/d
Larghezza (mm) n/d
Altezza (mm) n/d

PERFORMANCE
Velocità (km/h) n/d
0-100 n/d
   


Nel 1981 il noto architetto Renzo Piano e l’I.De.A Institute collaborano con Fiat e nasce VSS (Vettura Sperimentale a Sottosistemi).

Con la VSS i tecnici Fiat avevano concentrato i loro sforzi sulla scocca e sulla carrozzeria di una possibile nuova automobile, tralasciando d’inserirvi novità di meccanica (era quella della coetanea Ritmo), per lasciarle , eventualmente, a separati settori di ricerca della Casa, che stavano preparando motori a elevatissimo rapporto di compressione, trasmissioni a variatore continuo e comando elettronico e motorizzazioni ibride.

L’idea di partenza della VSS è stata quella di rivedere il concetto di ‘monoscocca’ a struttura portante, cioè dell’automobile come cellula d’aereo (o se vogliamo come guscio d’uovo).

E i tecnici Fiat si sono chiesti se fosse possibile separare la funzione strutturale di supporto della meccanica e di protezione dei passeggeri dalla funzione di involucro, che ripara dagli agenti atmosferici e da la forma sia aerodinamica che estetica all’auto.

La risposta, positiva, è stata la VSS in cui esisteva una struttura reticolare che assolveva alle seguenti funzioni:
1) Costituire la cellula rigida, che circoscrive l’abitacolo e protegge chi ne è all’interno e offre anche protezione passiva in caso di urti con le sue propaggini anteriori e posteriori.
2) Essere la parte dell’auto alla quale vengono fissati gli organi meccanici e i cosiddetti ‘sottosistemi’, cioè tutte quelle parti di carrozzeria (cofani, portiere, tetto, baule, ecc), che possono essere aggiunte alla struttura reticolare per completare in modo tradizionale l’automobile.

Va anche detto che la VSS usava per i ‘sottosistemi’ materiali plastici leggeri (ma era in previsione di impiegare anche materiali tradizionali come la lamiera o altre materie) e, in secondo luogo, che essa era perfettamente funzionante dato che, come detto precedentemente adottava la meccanica della Ritmo.


Fonte: Cristian Facchetti
Image Credit: Fiat