.::  1965 PININFARINA ALFA ROMEO 1600 SPORT COUPE'  ::.


Le specifiche potrebbero non essere precise
DETTAGLI
Costruttore Pininfarina
Modello Alfa Romeo 1600 Sport Coupè
Presentazione Torino, 1965
Design Aldo Brovarone

MOTORE
Tipo Alfa Romeo 4 cilindri
Cilindrata (cc) 1570
Potenza (cv) 170

DIMENSIONI
Lunghezza (mm) n/d
Larghezza (mm) n/d
Altezza (mm) n/d

PERFORMANCE
Velocità (km/h) 240
0-100 n/d
   


Alfa Romeo non aveva prodotto un'auto da corsa per quasi un decennio, quando l'Autodelta di Carlo Chiti lanciò la "Alfa Romeo TZ" nel giugno del 1962.

Negli anni precedenti, le vetture da corsa del produttore italiano erano tutte modificate e addirittura ricostruite dalle scuderie. La Autodelta era ufficialmente indipendente da Alfa Romeo, ma aveva ricevuto un notevole sostegno per i suoi lavori e fu incorporata nel 1964.

L'abbreviazione 'TZ' sta per Tubulare Zagato e si riferisce al telaio tubolare e al corpo in alluminio progettato e realizzato da Zagato.

In due versioni leggermente diverse, le Alfa Romeo TZ e TZ2 sono state costruite poco più di 100 esemplari. Ovviamente la maggioranza fu "vestita" dalla Carrozzeria Zagato, ma la Autodelta fornì due dei telai più recenti anche ad altre due carrozzerie, Bertone e Pininfarina.

Entrambe le aziende decisero di utilizzare quel telaio eccezionalmente basso come base per una nuova showcar. Bertone realizzò la 'Canguro', presentata al Salone di Parigi del 1964. Il design era di Giorgietto Giugiaro che condivise le proporzioni di base con l'originale di Zagato. I piani per produrla in serie limitata furono però abbandonati dall'Alfa Romeo.

Pininfarina invece presentò la sua versione della "TZ" alcuni mesi più tardi, al Salone di Torino del 1965. Conosciuta come Giulia 1600 Sport Coupè, l'automobile presentava un design molto originale.

Era stata disegnata da Aldo Brovarone, un designer di notevole bravura, che aveva raggiunto la sua vetta artistica alla metà degli anni Sessanta, producendo una serie di showcar spettacolari. La Giulia 1600 Sport non era certamente un'eccezione.

Brovarone accentuò ulteriormente l'altezza minima del telaio, usando lunghe sporgenze e parafanghi frontali pronunciati. Un'altra caratteristica del design è la leggera cresta che percorre tutto il cofano motore, partendo dallo scudetto Alfa Romeo.

Entrambe le showcar si sono viste solo molto raramente dalla loro presentazione. La Canguro fu praticamente distrutta durante i test e ricostruita solo nel 2005. La storia della Giulia 1600 Sport Coupè è simile, ma in compenso è sopravvissuta in condizioni eccezionalmente originali. Oggi le due vetture sono di proprietà dello stesso collezionista giapponese.


Fonte: Alfa Romeo
Image Credit: Alfa Romeo - Wouter Melissen