.::  1959 ABARTH ALFA ROMEO 1300 BERLINETTA COLANI  ::.


Le specifiche potrebbero non essere precise
DETTAGLI
Costruttore Abarth
Modello Alfa Romeo 1300 Berlinetta
Presentazione Torino, 1959
Design Luigi "Lutz" Colani

MOTORE
Tipo n/d
Cilindrata (cc) 1300
Potenza (cv) 110

DIMENSIONI
Lunghezza (mm) 3690
Larghezza (mm) n/d
Altezza (mm) n/d

PERFORMANCE
Velocità (km/h) n/d
0-100 n/d
   


L'Abarth Alfa Romeo 1300 Berlinetta del 1959 fu il prototipo in cui il designer tedesco Luigi 'Lutz' Colani mise in pratica la propria filosofia stilistica in aggiunta al pensiero del grande Carlo Abarth di Torino.

Abarth aveva testato le sue teorie aerodinamiche nella progettazione dell'auto in tentativi seri e coerenti, ottenendo successo con vari record mondiali di velocità con vetture di piccola cilindrata.

La sua ossessione per queste vetture era quella di migliorare la loro penetrazione in rettilineo e minimizzare la loro resistenza aerodinamica.

Dal momento che le sue auto correvano sempre con motori molto piccoli, solitamente da 350 a 1300 cc e raramente fino a 2 litri, il geniale designer austriaco voleva ottimizzare le prestazioni attraverso l'aerodinamica.

Nel 1957 commissionò a Luigi "Lutz" Colani la costruzione di un'auto aerodinamica sperimentale basata sulla piattaforma della Alfa Romeo Giulietta Spider.

Il designer industriale tedesco Luigi 'Lutz' Colani era nato a Berlino nel 1928 da padre svizzero e madre polacca. Aveva sviluppato una "firma" del design completamente personale, con forme organiche che lui stesso definiva "biodinamiche". Molti dei suoi progetti per piccoli elettrodomestici, comprese le attrezzature da cucina, sono andati in produzione in serie, ma pochi dei suoi disegni più grandi, come auto e camion, sono stati effettivamente costruiti.

Ne nacque quindi una vettura con le forme immediatamente riconoscibili e riconducibili allo stilista tedesco. Comunque la piccola coupè mostrava anche prove circostanziali di una influenza esterna, come il trattamento del cofano lungo e appuntito che sembrava ispirato a forme già studiate da Pininfarina, mentre la linea del tetto a "doppia bolla" era tipicamente un motivo Abarth.

Di maggiore interesse fu il trattamento del posteriore, che all'epoca era probabilmente unico, e l'attenzione fu rivolta anche alla gestione del flusso d'aria sotto la macchina, cosa che in quel periodo era abbastanza insolita.

La vettura aveva un peso di appena 780 kg e con 110 CV dal suo motore da 1300 cc, la Abarth Alfa Romeo 1300 Berilnetta riusciva a raggiungere i 210 km/h. La vettura ottenne anche un riconoscimento per aver girato al Nürburgring in meno di 10 minuti.


Fonte: Bonhams Auction
Image Credit: Bonhams Auction