.::  1974 VAUXHALL SCAMP XP-903  ::.


Le specifiche potrebbero non essere precise
DETTAGLI
Costruttore Vauxhall
Modello Scamp XP-903
Presentazione 1974
Design Wayne Cherry

MOTORE
Tipo n/d
Cilindrata (cc) n/d
Potenza (cv) n/d

DIMENSIONI
Lunghezza (mm) n/d
Larghezza (mm) n/d
Altezza (mm) n/d

PERFORMANCE
Velocità (km/h) n/d
0-100 n/d
   


Nel marzo del 1974 il team del Vauxhall Design a Luton, guidato da Ed Taylor, aveva completato tutti i lavori stilistici del progetto "T-Car Hatchback", che sarebbe stata lanciata come "Chevette" (l'equivalente della Opel Kadett City).

Un anno dopo iniziò il lavoro su un nuovo progetto: una "small car" chiamata in codice XP-903 all'interno di GM e "S Car" all'interno di Vauxhall. I parametri stabiliti la descrivevano come un'auto a tre porte con portellone, con un passo simile a quello della "T-Car Hatchback" dell'anno prima, ma leggermente più corta, con sbalzi minimi e soprattutto con motore trasversale e trazione anteriore.

L'auto si sarebbe collocata in una fascia di mercato al di sotto della "T-Car" con un prezzo inferiore di circa il 15%. Venne inoltre stabilito che il disegno della carrozzeria dovesse essere il più semplice e conveniente possibile, con facilità di fabbricazione. Una priorità assoluta.

Furono valutate varie rappresentazioni di design, tra cui una Chevette miniaturizzata (le cui proporzioni però non funzionavano molto bene visivamente), e alla fine fu selezionato quello che ora è definito come un design "2 box", in pratica una vettura molto simile alla VW Polo.

Una mock-up in fibra di vetro fu completata nel maggio del 1974, e come si vede nelle immagini, lo sbalzo anteriore e posteriore era davvero minimo, con i paraurti integrati nella carrozzeria.

Le ruote erano piccole, solo 13 pollici, ma riempivano l'alloggiamento della ruota dando un'indicazione di quanto piccola fosse l'automobile, ma con un passo lungo in relazione alla lunghezza complessiva.

Sebbene fosse abbastanza spaziosa per le sue dimensioni, le finiture proposte erano minimaliste, con finestre a scorrimento e strumenti di base che mostravano solo un tachimetro incorporante una luce di segnalazione ed un indicatore di temperatura, montato in cima alla colonna dello sterzo, mentre i comandi del riscaldamento erano inseriti sul cruscotto principale.

All'automobile fu dato il nome "Scamp", (in italiano "monello") dal Dipartimento di Design, e sembrava in sintonia con il look e il carattere delle vettura.

In termini di ingegneria era stato eseguito pochissimo lavoro fisico, ma l'ufficio di disegno aveva progettato sia la sospensione posteriore che il motore. Questo era una versione da 989 cc. con un singolo carburatore Stromberg che erogava circa 45 cv, ritenuto più che adeguato per il peso contenuto della Scamp.

Purtroppo per la Scamp, il successo di vendite ottenuto dalla Chevette fece si che la GM annullasse il progetto nel 1975, per evitare di aveere una concorrente in casa.


Fonte: Vauxpedianet
Image Credit: GM Archive