.::   2017 NANOFLOWCELL QUANT 48 VOLT   ::.


Le specifiche potrebbero non essere precise
DETTAGLI
Costruttore NanoFlowCell
Modello Quant 48 Volt
Presentazione Ginevra, 2017
Design n/d

MOTORE
Tipo Elettrico
Cilindrata (cc) n/d
Potenza (cv) 760

DIMENSIONI
Lunghezza (mm) n/d
Larghezza (mm) n/d
Altezza (mm) n/d

PERFORMANCE
Velocità (km/h) n/d
0-100 2,4 sec.
   


La NanoFlowcell Quant 48Volt ha fatto il suo debutto al Salone di Ginevra del 2017

Esteticamente la Quant 48V si presenta come una 2+2 bassa e dalle linee filanti. Le porte si aprono ad ali di gabbiano; una rarità per un'auto che ha anche i posti per i passeggeri.

Sul tetto c'è una doppia bombatura che prosegue fino al lunotto posteriore, i finestrini sono bassi e, insieme ai montanti del parabrezza molto inclinati, danno alla macchina un aspetto futuristico.

Nel frontale, oltre alla grande griglia centrale, ci sono due prese d'aria laterali che sembrano quasi inglobare i gruppi ottici. L'attenzione all'aerodinamica si vede anche dalla forma affusolata degli specchietti, dalle fenditure che dal frontale arrivano fino alle portiere e ai dettagli presenti sui cerchi; il tutto è studiato per ridurre al minimo l'attrito dell'aria e favorire l'efficienza (e quindi i consumi).

I numeri dichiarati sono da favola: 760 CV, accelerazione da 0 a 100 km/h in 2,4 secondi ed una velocità massima limitata a 300 chilometri orari. Se a questi dati si aggiungono i 1.000 km di autonomia e le zero emissioni è chiaro che ci troviamo davanti a qualcosa di quantomeno "diverso" dalle supercar tradizionali. Prestazioni notevoli, ma ancora tutte da dimostrare.

La Quant 48 Volt è il quarto prototipo della azienda svizzera fondata da Nunzio La Vecchia. Prima di lei la NanoFlowcell aveva prodotto la Quant e-Sportlimousine, la Quant F e la piccola Quantino.

La sua particolarità maggiore però è sotto al cofano; il motore non è un benzina, non è neanche ibrido o "semplicemente" elettrico, ma sfrutta una particolare reazione chimica per produrre energia elettrica.

Niente batterie, ma due grossi serbatoi da 175 litri che devono essere riempiti con due liquidi: uno caricato positivamente e l'altro negativamente. I fluidi sono atossici e non infiammabili. Combinati tra loro reagiscono e generano la corrente elettrica che serve a spingere il motore.

Oltre all'assenza delle batterie, la NanoFlowcell ha differenze importanti rispetto ad un'auto elettrica "tradizionale": la più importante è il voltaggio. Come suggerisce il nome la Quant 48V usa proprio 48 Volt, un dato di molto inferiore alle concorrenti a zero emissioni.

Il vantaggio è nell'abbattimento dei costi. Un basso voltaggio implica l'assenza di rischi per gli operatori e i meccanici che ci "mettono le mani", questo vuol dire che non c'è bisogno di manodopera specializzata in sistemi ad alto voltaggio. Lo stesso discorso vale per il processo produttivo. Oltre a questo, in caso di incidente non c'è il rischio di esplosioni o incendi.


Fonte: NanoFlowCell Press
Image Credit: NanoFlowCell Press