CRONOLOGIA PROTOTIPI



1947 92
1948 92 001
1965 MFI
1971 Sonett III
1976 Elbil
1986 Speedster
1989 Peggy Sue
1989 Future

SAAB



Marchio che contraddistingue le vetture costruite dal 1947 dalla Svenska Aktiebolaget, industria aeronautica con sede a Linkoping, nella Svezia occidentale. Nata come fabbrica di aerei, dopo il conflitto mondiale la Saab inizia la produzione di automomobili utilitarie. La prima Saab di serie, denominata «92», compare nel 1949.
Nel marzo del 1954 esce dagli stabilimenti di Trollhättan la decimillesima Saab. Il primo sostanziale mutamento rispetto alla versione originaria viene effettuato nel 1955, quando la «92 B» è sostituita dalla «93». Contemporaneamente viene presentata la «95», versione station della «93».

Il numero delle Saab costruite ha intanto raggiunto alla fine del 1965 la cifra di 250.000 unità. Nel 1966 iniziano i collaudi su strada della nuova vettura, presentata ufficialmente nel 1968 sotto la denominazione di Saab «99». La nuova Saab rimane immutata per circa tre anni, fino a quando, nel 1970, non esce anche in versione a quattro porte. Nel 1978, la «900» diventa anche turbo e nel 1983, come anteprima assoluta, la nuova «900 Turbo 16 S» carrozza un motore 16 valvole.

Modelli di successo risultano poi la «900 convertibile» e la «9000» (inizialmente a due volumi, poi anche a tre, con sigla «CD») del 1986. Nel 1991 la General Motors acquista una quota azionaria della Casa svedese, negli anni divenuta maggioritaria.

Il 26 gennaio 2010 la Spyker, anch'essa specializzata in vetture supersportive, ha acquistato per 74 milioni di dollari Saab da GM, formando il gruppo Swedish Automobile, formato da Saab e dalla stessa Spyker. Victor Muller, amministratore delegato e fondatore della Spyker, ha dichiarato in un'intervista che l'acquisizione è stata finanziata esclusivamente dall'imprenditore russo Vladimir Antonov con la conoscenza di GM e che il governo svedese ha accettato di fare da garante per un prestito di 4,2 miliardi di corone dalla Banca europea per gli investimenti. Nel mese di marzo è ripresa la produzione negli stabilimenti svedesi e a ottobre è stato rivisto l'obiettivo di produrre tra i 30.000 e i 35.000 veicoli dei 45.000 previsti in conseguenza della necessità di riprendersi dalla chiusura di due mesi degli impianti a inizio anno; è stata la seconda volta in meno di tre mesi che la previsione della produzione è stata tagliata. Nel 2010 la Saab ha comunque venduto 31.696 vetture. Nel 2011, all'inizio di aprile, diversi fornitori hanno interrotto le spedizioni di componenti per l'impianto di assemblaggio di Trollhättan a causa di fatture insolute. Come risultato la Saab ha dovuto nuovamente interrompere la produzione il 5 aprile 2011. Il 16 maggio la Spyker ha annunciato di aver siglato un accordo con la Youngman e con la Pang Da, secondo il quale Swedish Automobile avrebbe dovuto cedere per 140 milioni di dollari Saab, della quale il 60% delle quote sarebbero state cedute a Youngman, mentre il 40% sarebbero state cedute a Pang Da.

Il 13 giugno 2012 la NEVS (National Electric Vehicle Sweden), azienda svedese specializzata nella produzione auto elettriche, ha acquistato Saab Automobile AB e i suoi impianti. NEVS ha iniziato la progettazione di una versione elettrica della 9-3, prevista per fine 2013/inizio 2014. Il 26 agosto 2012 Scania ha annunciato che non avrebbe autorizzato Saab ad usare lo storico logo comune tra le due aziende sotto la proprietà di NEVS, azienda svedese ma di proprietà cinese, temendo che quest'ultima potesse farne un cattivo uso.

Indirizzo: 461 80 Trollhättan
Internet: www.saab.com

Direttore del Design:

Fonte: Quattroruote - TAM