CRONOLOGIA PROTOTIPI



1952 Porsche-Studebaker Typ 542/Z-87
1959 T7 Concept (Typ 754)
1963 904/6 Carrera GTS Prototype
1965 911 Targa Prototyp
1966 HLS
1971 916
1973 FLA
1973 914 Can-Am Prototyp
1985 944 Cabriolet
1985 984 Prototyp
1987 928 Studie H50
1988 989
1988 964

PORSCHE



La storia della Porsche inizia ufficialmente nell'aprile del 1931 con la fondazione dello studio di progettazione e ingegneria Dr. Ing. h.c. F. Porsche GmbH a Stoccarda da parte del fondatore Ferdinand Porsche: è questo il vero nucleo originario dell'azienda Porsche, in cui ben presto inizierà a fornire il proprio importante contributo anche il figlio di Ferdinand, ovvero Ferdinand Anton Porsche (detto "Ferry"). Nel 1934, durante il periodo nazista, su richiesta di Adolf Hitler, Ferdinand Porsche progettò la prima celebre Volkswagen ovvero l'auto del popolo (dal tedesco Volks = popolo (nel caso genitivo della parola) e Wagen = auto).

Intorno al 1938 pare che lo stesso Hitler fornisse specifiche richieste tecniche a Ferdinand Porsche per la realizzazione di un'automobile dalle prestazioni più elevate. Egli, insieme al figlio lavorò assiduamente per dare vita alla prima vera Porsche, che peraltro entrerà in produzione, tra mille difficoltà e vicissitudini legate all'esito delle vicende belliche, soltanto dieci anni dopo, ovvero nel 1948 a Gmünd in Kärnten (dove nel frattempo era stata spostata la sede): il celebre modello 356, prima vera automobile prodotta in serie con il marchio Porsche, sin dall'inizio prodotta sia in versione cabrio che coupé (oltre alla celebre Speedster per il mercato americano). Da notare che il marchio Porsche produrrà sempre anche le varianti cabrio dei propri veicoli. La meccanica della vettura ricalcava nello schema di base l'impostazione della Volkswagen, cioè motore boxer a quattro cilindri, raffreddato ad aria, collocato in posizione longitudinale posteriore a sbalzo ovvero con il monoblocco oltre l'asse posteriore e il cambio verso l'abitacolo.

Il motore inizialmente utilizzato manteneva la configurazione del Maggiolino ma con il sistema di alimentazione rivisto per la presenza di due carburatori, uno per bancata. Anche i materiali e le tecnologie utilizzati per testate, cilindri, pistoni, asse a camme e bielle furono progressivamente migliorati, consentendo in tal modo regimi di rotazione più elevati e di conseguenza maggiori prestazioni, grazie anche a un rapporto potenza/cilindrata molto favorevole. Successivamente venne introdotto, solo per le versioni più sportive, un motore più complesso e sofisticato, dotato di un sistema di distribuzione a doppio albero a camme in testa, progettato da Fuhrmann e detto Carrera in onore della gara automobilistica Carrera Panamericana. Il motore a 4 cilindri, basato sull'architettura a singolo albero a camme nel basamento, fu comunque mantenuto e durò per tutta la produzione del modello 356 e oltre, dato che venne utilizzato anche sul modello Porsche 912 fino al 1969 nella variante da 90 cv.

Dal 1951 la produzione delle Porsche venne definitivamente trasferita a Stoccarda. Quando il padre di Ferry, Ferdinand, morì nel 1951, la Porsche conquistò la sua prima vittoria di classe alla 24 ore di Le Mans. Nel 1953 vide la luce la 550 Spyder, una barchetta studiata appositamente per le competizioni con un motore boxer a quattro cilindri di 1.498 cm³ e 110 cavalli di potenza, con una potenza specifica di 73,4 cavalli/litro, non indifferente per un'auto di quel periodo. La disposizione del motore era centrale, cioè con il monoblocco verso l'abitacolo all'interno dell'asse posteriore e il cambio verso l'esterno. Questa collocazione dell'unità motrice conferiva maggiore stabilità e verrà applicata diversi decenni dopo a modelli di serie (Porsche 914, Porsche Boxster e Porsche Carrera GT).

Il punto di forza della 550 era l'estrema leggerezza in quanto, nelle varie versioni, accusava un peso variabile dai 480 ai 590 kg. Il telaio era tubolare con carrozzeria in alluminio. Questo modello passò alla storia per i numerosi successi sportivi e anche per il fatto che l'attore James Dean era al volante di una "550" quando ebbe l'incidente che ne causò la morte il 30 settembre 1955. Nel 1963 Ferdinand Alexander Porsche detto Butzi, figlio di Ferry, creò la 911, vettura sportiva con motore boxer ma ora a sei cilindri (per aumentare le prestazioni) e sempre raffreddato ad aria, che partecipò a molti rally vincendo tra l'altro quello di Montecarlo per due volte. Le origini del modello risalgono comunque alla seconda metà degli anni '50, dal momento che si prese la decisione di sostituire la 356, modello che ormai risentiva del peso degli anni nonostante le vendite continuassero a buon ritmo (specie nel mercato statunitense, che divenne ben presto il principale sbocco commerciale per la Casa).

In fase di progetto, la vettura avrebbe dovuto chiamarsi 901, ma ben presto dovette essere modificato il nome, poiché Peugeot aveva già brevettato e registrato tutti numeri con la cifra zero nel mezzo per i propri modelli. Anche per la 911 fu conservata la tradizionale disposizione posteriore a sbalzo del motore, che verrà sempre mantenuta, mentre il raffreddamento a liquido sostituirà quello ad aria soltanto con la serie 996 nel 1998. Negli anni novanta nascono i nuovi modelli della serie 911, nelle varie versioni Carrera, Turbo, Cabrio, Targa, inizialmente con la serie 964, quindi con le 993 e 996 (quest'ultima la prima con raffreddamento a liquido).

Nel 1996 viene introdotta la Boxster, roadster con due posti secchi e motore boxer 6 cilindri raffreddato ad acqua e posto in posizione centrale pura, cioè non a sbalzo, ma subito dietro i sedili e all'interno dell'asse posteriore. Questo tipo di collocazione dell'unità motrice ha conferito al modello una tenuta di strada eccezionale, anche superiore a quella della 911. Dalla Boxster è derivata la Cayman: una coupé con motore di 3.4 litri e una potenza di 295 cavalli. La Boxster è il primo modello del nuovo corso Porsche, essendo la prima vettura Porsche raffreddata a liquido. All'inizio del 2009, nelle vicinanze della sede storica di Zuffenhausen viene inaugurato il Porsche Museum, che raccoglie alcuni dei modelli più conosciuti e famosi della storia della casa automobilistica, sia di serie che da gara. Il 5 aprile 2012 scompare Ferdinand Alexander Porsche (nipote del fondatore) all'età di 76 anni. Il 5 luglio 2012, dopo alcuni anni di alterne vicende finanziarie e di tentativi andati a vuoto di acquisizione del capitale VAG da parte di Porsche, la Volkswagen raggiunge un accordo per l'acquisizione del rimanente 50,1% del capitale Porsche, per un esborso totale di 4,46 miliardi di euro: il 1º agosto 2012 il capitale Porsche è quindi interamente nelle mani del gruppo Volkswagen, anche se la storia della casa di Stoccarda è sin dagli inizi strettamente legata al marchio di Wolfsburg.

Indirizzo: Porsche Platz 1, 70435 Stuttgart
Internet: http://www.porsche.com

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Fonte: Wikipedia