CRONOLOGIA PROTOTIPI



1940 DeLuxe Six Transparent Display Car
1953 Parisienne

PONTIAC



Pontiac nasce come marchio automobilistico che, dopo essere stato utilizzato da due fabbriche di autovetture, la Pontiac Spring and Wagon Works (1907-1908) e la Pontiac Chassis Company (1915), viene utilizzato dalla Oakland Motor Car Company, che ha sede appunto a Pontiac, nel Michigan, per identificare una serie di modelli.

Sotto il controllo della General Motors fin dal 1909, la Oakland viene inserita nella strategia del mercato del Gruppo per sviluppare modelli nella fascia di prezzi intermedia fra quella tipica Chevrolet (diretta competitrice della Ford) e quella Oldsmobile.

La strategia trova piena attuazione nel 1925, quando la General Motors presenta il nuovo modello Pontiac come «la sei cilindri dal prezzo più basso possibile». È anche la prima vettura del Gruppo realizzata utilizzando componenti prodotti da un'altra Casa, la Chevrolet, in uno sforzo di standardizzazione, del tutto inusuale all'epoca e che viene attuato allo scopo di contenere i costi di produzione.

L'operazione raggiunge lo scopo, assicurando un buon successo alla vettura e ottenendo anche di accentuare la personalità del marchio, che in questo senso decolla decisamente nel 1933, con la soppressione del nome originale Oakland, ormai appannato, e con l'adozione della nuova ragione sociale: Pontiac Motor Company.. Nel periodo bellico e per tutti gli anni '40, la Pontiac, come il resto dell'industria automobilistica americana, attua una politica conservatrice, con minimi aggiornamenti ai modelli fino agli anni '50.

Nel 1954 la Pontiac sale al quarto posto per volume di vendite, scalzando la Plymouth. La ricerca di prestazioni e quindi di una nuova immagine di sportività ed efficienza ispira la politica Pontiac nella seconda metà degli anni '50. Anche la Pontiac, nel 1961, si unisce alle altre Case General Motors nel proporre al mercato americano le cosiddette compatte: la sua si chiama «Tempest». Come per le altre Case americane, il 1973 segna la fine di un periodo euforico in cui l'estroversione è sintetizzata dalla corse alle superpotenze e a forme poderose, ma slanciate e fluenti, che parlano di velocità.

La crisi degli anni 70 si sviluppa anche per Pontiac secondo con la: gran diffusione del modesto quattro cilindri 2500 cm3. Oggi la gamma Pontiac ha un po' abbandonato le suggestioni sportiveggianti delle «muscle car» anni 60, in favore di una razionalizzazione dell'offerta mirata a un pubblico più vasto. Lo zoccolo duro dei motori, comunque, continua a essere il sei cilindri a V. La vera impennata avviene nel 1991, con il parziale rinnovamento della "Firebird", con motore Chevrolet. Nel 1998 vengono rinnovate ancora la "Firebird" e la "Grand Prix", ottenendo grande successo anche in Europa. La "Firebird" muore nel 2002.

La Pontiac realizza alcune SUV in collaborazione con Toyota. Nel 2003 al salone dell'automobile di Detroit viene presentata la nuova "GTO", con linee estetiche differenti dalle originali.

Nonostante la comunicazione della cessazione del marchio avvenuta nel 2010, nel luglio 2012 a Cleveland è stata allestita una serie limitata di Pontiac Trans Am, costruita su meccanica telaio e componentistica Chevrolet Camaro e denominata "Pontiac Trans Am Tribute". L'auto riprende, seppur in forma attuale, le evoluzioni stilistiche nate fin dalla fine degli anni '50 e l'inizio degli anni '70, quando la Pontiac divenne famosa per le sue vetture sportiveggianti, tra le quali vi furono la GTO e la Firebird.

Indirizzo: 100 Renaissance Center, Detroit, MI 48265-1000
Internet: http://www.pontiac.com

Direttore del Design:

Fonte: Quattroruote - TAM