CRONOLOGIA PROTOTIPI



PLYMOUTH



Marchio creato nel 1928 da Walter Chrysler per una nuova linea di vetture economiche.
Assieme alla Plymouth, Chrysler introduce sul mercato anche il marchio De Soto e contemporaneamente acquisisce la Dodge.
In un sol colpo, la Chrysler Corporation diventa la terza industria dell'auto in USA. Gran parte del merito va alla Plymouth, che per una cifra accessibile a molti offre caratteristiche tecniche fino ad allora riservate a vetture di classe superiore.

In sei mesi ne sono vendute 58.000, mettendo in seria difficoltà Ford e Chevrolet, che improwisamente si devono confrontare con un nuovo e agguerrito concorrente.

Per far fronte alla grande richiesta viene costruito a Detroit uno stabilimento destinato alla sola produzione di Plymouth. Nel 1930 quella che era stata concepita come una linea di modelli diventa una marca autonoma. Nel 1934 viene costruita la milionesima Plymouth.

La prima novità del dopoguerra è una station wagon considerata la prima vettura di questo tipo con carrozzeria completamente metallica. Viene introdotto anche l'avviamento a chiave. Nel 1955, con una radicale sterzata di 360°, vengono abbandonate le linee tonde a favore di spigoli vivi e code allungate che anticipano le lunghe pinne posteriori.
Sempre nel 1955 viene introdotto il primo motore V8 da 157 CV.

Nascono auto spettacolari come la «Fury» e la «Belvedere». Nel 1962 nasce la «Valiant», vettura compatta con cui far fronte all'invasione delle europee, e nel 1964 la sportiva «Barracuda» . Nomi che vengono riproposti negli anni successivi con versioni aggiornate.

Negli anni 70 la crisi petrolifera porta a un drastico taglio dei modelli. Negli anni 80 la maggior parte delle Plymouth sono di derivazione Dodge, come la «Caravelle» del 1984 e la «Sundance» del 1986.

Negli anni 90 il marchio è associato alle versioni economiche del gruppo Chrysler: sono di questi anni la «Neon», l'«Acclaim» e la monovolume «Voyager». Ultima vettura presentata è stata la «Prowler», una specie di hot rod anni '50 con le ruote semiscoperte, prodotta fino al 1999 con il marchio Plymouth e fino al 2002 con quello Chrysler.

Alla fine del 1999 dal management della appena nata Daimler Chrysler venne annunciata la dismissione del marchio a partire dal 2001 ed infatti, alla fine di giugno di quell'anno, uscì dalle catene di montaggio l'ultima autovettura con il marchio Plymouth, una Neon.

Fonte: Quattroruote - TAM