PEUGEOT: CRONOLOGIA PROTOTIPI


1935 402 Eclipse
1999 807
2000 607 Paladine
2004 407 Silhouette
2010 SR1 Concept
2010 5 by Peugeot Concept
2010 EX1 Concept
2010 HR1 Concept
2011 VELV
2011 SXC Concept
2011 HX1 Concept
2012 Urban Crossover
2012 2008 Concept

PEUGEOT: CENNI STORICI



Peugeot è il nome di una antica famiglia di Montbeliard, una cittadina tra la Svizzera, la Borgogna e l'Alsazia, che nel 1810 vede la nascita del primo nucleo del futuro impero Peugeot, quando Jean Pierre e Jean Frédéric Peugeot attrezzano a fonderia e a laminatoio un vecchio mulino di Sous-Cratet. Armand Peugeot, nipote dei fondatori delle officine di Montbéliard, nel 1881 avvia a Beaulieu, in una delle aziende di famiglia, la produzione di biciclette.

Nel 1889, durante l'Esposizione Universale di Parigi, viene presentata la prima automobile che porta il nome di Peugeot. È un triciclo che Armand Peugeot realizza in collaborazione con Leon Serpollet. Il primo quadriciclo Peugeot, «Tipo 2», viene presentato al pubblico nel luglio del 1890. Nel 1902 la sede di Peugeot viene trasferita a Levallois. Nel 1906, visto il successo del settore automobilistico, i cugini di Armand Peugeot, che avevano conservato la società Les Fils de Peugeot Frères, dove costruivano motociclette, si dedicano a loro volta alla produzione di automobili.

Nel 1910 le due società si fondono dando vita alla Société Anonyme des Automobiles et Cycles Peugeot. Nel 1926 la Société des Automobile et des Cycles Peugeot si scinde in due società distinte: Automobiles Peugeot e Cycles Peugeot. La «201 » del 1928 è la prima ad utilizzare la denominazione con lo zero centrale, ancora oggi in vigore: Peugeot nel 1928 deposita infatti il marchio a tre cifre con uno zero centrale. Dopo la guerra, il modello della rinascita è la «203».

Nel 1963 i tentativi di avvicinamento con Citroen portano a un accordo di associazione limitato, per cui vengono avviate trattative con la Règie Nationale des Usines Renauitche sfocerà nel 1966 nella firma di un accordo di cooperazione tecnica e nella creazione della Francaise de Mécanique, incaricata di costruire motori per i due partner, e nella costruzione a Douvrin, vicino Lillà, di uno stabilimento che inizierà a produrre motori solo nel 1972.

Nel 1965 la Société des Automobiles Peugeot si trasforma in una holding che detiene, con il nome di Peugeot S.A., il controllo dell'insieme delle società del gruppo. La crisi energetica e la congiuntura che nel 1973 colpiscono tutto il mondo industriale e soprattutto quello automobilistico pongono anche alla Peugeot problemi molto complessi, legati in massima parte al mantenimento del potenziale produttivo e alla responsabilità di 57.000 dipendenti (per le sole attività automobilistiche del gruppo). La svolta avviene nel 1974. Il 24 giugno, dopo trattative con Michelin, Peugeot assume la direzione e la gestione di Citroen. L'assorbimento verrà completato due anni più tardi con l'acquisto del 90% del capitale Citroèn da parte di Peugeot S.A., mentre Michelin diventa azionista di Peugeot al 10%. Segue, nel 1976, la creazione di una nuova struttura che prende il nome di PSA Peugeot-Citroen.

Nel 1978 il gruppo Chrysler decide di vendere al miglior offerente le filiali europee (Simca in Francia, Sunbeam-Rootes in Gran Bretagna, Barreiros in Spagna). Peugeot, forte del recente felice assorbimento di Citroen, fa il grande passo e acquista le tré filiali europee di Chrysler Corporation. Il primo gennaio 1979, data del subentro di PSA nella gestione, la situazione è più confusa e difficile del previsto sul piano economico e produttivo. Per la diffusione dei prodotti delle filiali di Chrysler Europa, acquisite l'anno precedente, Peugeot annuncia la rinascita del glorioso marchio Talbot, acquisito con l'assorbimento di Simca.

La nuova crisi petrolifera del 1979 e, non ultima, la rivoluzione in Iran, dove l'ex Chrysler Gran Bretagna costruiva quasi 100.000 macchine all'anno, rendono la situazione insostenibile e viene deciso di far assorbire Talbot da Peugeot, la società più in buona salute del gruppo PSA. Gli attivi di Peugeot non bastano però a compensare le perdite delle tre società Talbot, in Francia, Gran Bretagna e Spagna, e il momento è difficile, aggravato dalla scarsa integrazione delle reti di vendita.

La rinascita è dovuta alla «205», presentata nel febbraio del 1983 e prodotta, per tre lustri, in ben 5.259.000 esemplari. Col «senno di poi», comunque, va detto che l'acquisto delle filiali europee di Chrysler si è rivelato positivo. Superate le grandi difficoltà iniziali, l'acquisizione del centro di Poissy in Francia e degli stabilimenti in Spagna e Gran Bretagna si è rivelata preziosa per l'espansione del gruppo.

Indirizzo: 75 Avenue de la Grande Armée, 75116 Paris
Internet: www.peugeot.com

Direttore del Design: Gilles Vidal

Fonte: Quattroruote - TAM