CRONOLOGIA PROTOTIPI



1965 Alpine A108 Berlinetta TdF

O.S.I.



L'Officina Stampaggi Industriali (O.S.I.) venne creata nel 1960, a Torino, dall'avvocato Arrigo Olivetti e dall'allora presidente della Ghia, Luigi Segre, per la costruzione dei modelli di progettazione Ghia, di stampi, di attrezzature per lo stampaggio e l'assemblaggio di carrozzerie e, inoltre, di moltiplicatori, riduttori di velocità e motori per l'agricoltura (a suo tempo prodotti dalla società Apparecchi O.S.).
Nel 1960 la OSI iniziò la produzione delle Fiat 1300-1500 familiare, 2300 S coupé e della Innocenti 950 spider, tutte progettate dalla Ghia. Due anni dopo in seguito alla morte dell'ingegner Segre, la proprietà della OSI passò ad Arrigo Olivetti e da quel momento lo stabilimento poté disporre di un proprio centro stile (nel quale hanno lavorato gli stilisti Sergio Sartorelli, Werner Holbl e Tom Tjaarda) e di un reparto esperienze.

Il debutto della carrozzeria OSI avvenne nel 1963 al Salone di Torino, dove espose una 1900 S spider disegnata da Giovanni Michelotti (in quegli anni consulente stilistico). L'anno seguente, sempre a Torino, venne presentata ufficialmente, nello stand della Ford Italiana , l'Anglia Torino, versione ridisegnata da Michelotti della Ford Anglia e costruita per il mercato italiano in un discreto numero di esemplari. Accanto a questa vettura figuravano anche una 850 coupé (elaborata dalla Siata) e la versione coupé della 1200 S, sempre disegnata da Michelotti.

Nel 1965 uscirono la 2600 De Luxe, una berlina di prestigio a 4 posti su meccanica Alfa Romeo, una Ford Mustang, una Alpine berlinetta e uno dei primi esempi concreti di vettura sicura, la Secura Quattroruote Osi con meccanica Fiat 1500, nata da un'idea di Quattroruote e progettata dai tecnici della OSI. Altra vettura costruita in un certo numero di esemplari fu la Ford Taunus 20 M TS coupé, esposta a Ginevra nel 1966 accanto a un prototipo Fiat 1100 R spider.

In quello stesso anno a Parigi apparve l'originale berlinetta sportiva Scarabeo, un esemplare unico con la meccanica Alfa Romeo Giulia 1600, motore posteriore trasversale a 4 carburatori e carrozzeria in poliestere armato. Sempre del 1966 e in collaborazione con Quattroruote fu la Daf City, un'interessante vetturetta da città con meccanica Daf 746cc. La Osi si cimentò anche nel campo delle fuoristrada, presentando la Cross Country, con pianale Fiat 124, ponte posteriore della Fiat Campagnola (con differenziale bloccabile) e riduttore di velocità. Proseguendo su questa strada la carrozzeria torinese costruì un'altra fuoristrada, con meccanica Fiat 850, denominata WeekEnd (Ginevra 1967).

Il salone di Torino del 1967 segnò l'ultima partecipazione della OSI ad un salone automobilistico. In quella occasione espose tre vetture: La Silver Fox, una bisiluro da record con motore Alpine da un litro, la versione cabriolet della Ford Taunus 20M TS ed una Fiat 125, chiamata Estate Car. La produzione automobilistica OSI terminò alla fine del 1968, mentre proseguì l'attività nel settore stampaggi e attrezzature industriali.

Fonte: Quattroruote