CRONOLOGIA PROTOTIPI



1956 Blitz A Prototyp
1968 Commodore Voyage Concept

OPEL



La storia della Opel affonda le proprie radici lontano dal comparto dell'automobile. L'attività iniziale di Adam Opel era infatti produrre macchine per cucire nell'officina paterna, a Russelsheim, sulle rive del Meno.
Dopo quattro anni dalla sua nascita, avvenuta nel 1882, l'azienda si dedica alla produzione di biciclette. Ben presto, però, il mercato delle biciclette arriva a saturazione; il mondo dell'auto è invece in fermento e sta compiendo notevoli progressi, grazie soprattutto all'attività di sviluppo di Case come Benz, Daimler e Maybach.
A convincere i fratelli Opel sull'opportunità di lanciarsi nel mondo delle quattro ruote è però una gara automobilistica, alla quale assistono a Berlino nel 1892. Nel 1898 viene messo a punto il primo "motoveicolo brevetto Opel"; le prestazioni sono però deludenti e nel 1900, dopo averne costruito solo qualche esemplare, l'azienda di Russelsheim ne sospende la produzione.
L'avvio è scoraggiante, ma la Opel non intende defilarsi dal settore automobilistico: nel 1900, dopo aver inizialmente assunto la rappresentanza della Renault, stipula un accordo con la Darracq di Suresnes per la concessione del brevetto di fabbricazione e della rappresentanza.

Nel 1902 appare la "10/12 PS", prima automobile interamente costruita dalla Opel. Parallelamente alla produzione automobilistica, la Opel continua a costruire biciclette e macchine per cucire. Nel 1911, proprio in concomitanza con l'uscita dalla fabbrica della milionesima macchina per cucire, un violento incendio distrugge gran parte degli impianti produttivi. Lo stabilimento viene ricostruito più grande e moderno di prima; nel 1912, cinquantenario di Adam Opel, vede la luce la decimillesima vettura.
Da tempo, tuttavia, i fratelli Opel hanno deciso di destinare tutte le catene di montaggio e tutti gli impianti dell'azienda esclusivamente a un solo modello, che nelle loro intenzioni dovrebbe essere venduto a un prezzo molto conveniente, in linea con le mutate condizioni del mercato. Nasce così, nel 1924, la "4/12 PS", biposto con motore da 1 litro a 4 cilindri, che per la sua verniciatura in verde si guadagna il nomignolo di "rana".

La vettura, una copia ben riuscita della Citroèn "5 CV", ha un prezzo di 4500 marchi (poi abbassati a 2950) e rimane in produzione fino al 1930. La Opel ha ormai raggiunto il 37,5% del mercato automobilistico tedesco e, nel 1928, i suoi stabilimenti occupano complessivamente 8000 operai che producono fino a 250 vetture al giorno.
Prima della grande crisi mondiale del 1929, l'azienda, che fino ad allora era stata proprietà della famiglia Opel, viene trasformata in società per azioni, la maggioranza delle quali passa nelle mani dell'americana General Motors. Al termine del secondo conflitto mondiale, gli stabilimenti di Russelsheim e di Brandeburgo (esclusivamente destinato alla produzione di autocarri) sono semidistrutti dai bombardamenti: entrambi, smantellati, passano nelle mani dei russi che li trasferiscono in Unione Sovietica.

Solo nel 1946, terminata la fase di sgombero, con il consenso dell'amministrazione militare alleata la Opel può ricominciare a produrre. All'inizio degli anni '60 la Opel quasi raddoppia il volume produttivo, grazie alla nascita della nuova "Kadett", per la quale viene persine costruito un moderno impianto a Bochum.
Negli anni successivi la gamma si amplia verso l'alto e la Opel diviene una protagonista fondamentale del mercato continentale, grazie soprattutto al successo dei modelli di classe media, come "Kadett" e le varie serie dell'"Astra". Gli ultimi prodotti presentati sono la "Meriva", la "Signum" e la "Adam".

Indirizzo: Friedrich-Lutzmann-Ring, 65423 Russelsheim
Internet: http://www.opel.de

Direttore del Design: David Lyon

Fonte: Quattroruote - TAM