CRONOLOGIA PROTOTIPI



1947 400/420 Pick-up
1947 400/421
1949 401-424
1949 403E-424E
1951 401-424
1954-55 402 Pre-Produzione
1955 G1
1965 402-428
1956 G2
1958 Bus Experienced
1958 444
1959 415
1960 415 II
1960 416
1960 430 4×4
1961 G3
1964 408 "Tourist" Sperimentale
1968 412IE Pre-Produzione
1969 G5
1970 3-5-3
1972 2150
1972 3-5-5
1972 415S
1973 3-5-6
1975 2140 Pre-Produzione
1975 C-1
1976 C-2 Sperimentale
1976 C-3 Sperimentale
1977-78 2140SL Pre-Produzione
1977 2141 "Maxim"
1978-79 2141-C7
1981 2141
1981 2141 Pre-Produzione
1988 Aleko 141CR
1988-89 21416 SE
1990 3733
1990-95 2142

MOSKVITCH



La Moskvitch, (conosciuta anche come Moskvich, Moskvic o Moskwitsch) e che in russo significa "moscovita", è una fabbrica di automobili che nasce nel 1939 distaccandosi dalla GAZ (Gorki Avtomobiley Zavod) nata dieci anni prima per produrre nell’Unione Sovietica automobili e camion su licenza della Ford.
L’azienda cui viene dato inizialmente il nome GAZ KIM, acronimo di fabbrica di automobili Gorki nel nome della gioventù internazionale comunista, produce la KIM-10, una vettura di medie dimensioni di cui successivamente viene proposta la versione cabriolet chiamata KIM-10-52. Nel 1941 l’azienda viene riconvertita alla produzione di armi necessarie per sostenere la seconda guerra mondiale.

Al termine del conflitto, l'Unione Sovietica acquista e trasporta fino a Mosca, con ben 56 treni di materiale, l’intera linea di montaggio dello stabilimento Opel di Brandenburgo e se ne serve per far ripartire la produzione della KIM, che viene ribattezzata MZMA (Moskovsky Zavod Malolitrazhnykh Avtomobiley), ovvero Fabbrica di Auto Compatte di Mosca.

Nel 1947 nasce il modello Moskvitch 400 basato sulla Opel Kadett anteguerra (motore 1.074 di cilindrata, 4 cilindri in linea, 26 cavalli). Nel 1954 c’è un primo ammodernamento, il modello 401, cui seguirà cinque anni più tardi, la 402.

I modelli successivi vengono sviluppati dagli ingegneri sovietici e nel 1969 prende forma la prima auto originale con il logo modificato in AZLK, acronimo di Avtomobilny Zavod imeni Leninskogo Komsomola (Fabbrica automobili nel nome di Lenin). Gli anni d'oro sono quelli del decennio '60 / '70, con i modelli Moskwich 407, 410, 403 e 408, che vengono esportati in tutti i paesi del Patto di Varsavia e anche in alcuni dell’Europa Occidentale.

Nell’Urss la domanda è molto maggiore della produzione, al punto che tra l’ordinazione e la consegna della macchina possono passare anni.

Fino gli anni '80 tutte le Moskvich sono a trazione posteriore, con sospensioni a balestra. Nel 1976 viene varata la Moskvich 2140, con motore di 1500 cc, che nel 1986 sarà soppiantata dalla Aleko, costruita sulla base del corpo vettura della Simca 1307, ma con meccanica ispirata (per non dire copiata) dalla Audi 100.

Alla soglia degli anni 2000, seguiranno la Svjatogor, con motore Renault, la Ivan Kalita e la Duet, ma nessuno di questi madelli riesce, in era oramai postcomunista, a reggere la concorrenza, per cui l’azienda accumula debiti per 23.3 miliardi di rubli. Nel 2002, la società va in bancarotta e la fabbrica viene abbandonata.



Fonte: Quattroruote - TAM