CRONOLOGIA PROTOTIPI



1958 Mini Pre-production (ADO15)
1963 Cooper Twini Mini Prototype (ADO15)
1997 Millenium Concept (ACV30)
1997 Spiritual
1997 Spiritual Too
2000 Cooper Concept
2001 Cooper Hydrogen Concept
2004 Mini XXL Concept
2005 Concept Frankfurt
2005 Concept Tokyo
2006 Concept Detroit
2006 Concept Geneve
2008 Crossover Concept
2009 Beachcomber Concept
2009 Cooper S Clubman Airstream
2009 Coupè Concept
2009 Roadster Concept
2010 All4 Racing Prototype
2010 John Cooper Works Countryman WRC
2011 Paceman Concept
2011 John Cooper Works Countryman RRC
2011 Rocketman Concept
2012 Clubvan Concept
2013 Vision Concept
2014 Clubman Concept
2014 Paceman Adventure
2014 Superleggera Vision (Touring)
2015 Cooper S All4
2015 Cooper S Chrome Line Deluxe
2016 Cooper S Scissor Doors
2016 Cooper Clubman All4 Scrambler

MINI



Il nome Mini nacque inizialmente per un'auto specifica, ovvero una vettura nota come Morris Mini Minor e Austin Seven, lanciata dalla British Motor Corporation nel 1959. Successivamente il nome si sviluppò come un marchio a sé stante, e si estese ad una gamma completa di veicoli. La prima generazione del 1959 restò in produzione fino al 2000; la nuova generazione per BMW, il cui sviluppo iniziò nel 1995, vide la luce nel 2001. La Mini era originariamente una vettura della BMC, che nel 1966 entrò a far parte della British Motor Holdings. La fusione tra BMH e Leyland Motors portò alla nascita nel 1968 della British Leyland: nel 1969 Mini diventa così un marchio a sé stante. Nel corso degli anni ottanta la British Leyland cambia nome prima in gruppo Austin Rover e poi in gruppo Rover, ma una forte crisi porta nel 1988 alla vendita del gruppo (e quindi anche della Mini) alla British Aerospace, la quale a sua volta lo cede nel 1994 a BMW. Nel 2000 il gruppo Rover viene smantellato, e BMW mantiene la sola proprietà del marchio Mini.

L'originale Mini è una piccola vettura a due porte costruita dalla British Motor Corporation e da successive case automobilistiche dal 1959 al 2000. È considerata un'icona degli anni sessanta, e la sua ottimale economia di spazio ed abitabilità interna (che tra le altre cose, ha permesso l'utilizzo dell'80% del pianale per passeggeri e bagagli) ha influenzato un'intera generazione di costruttori di automobili. L'auto è in qualche modo considerata come l'equivalente britannica alla sua contemporanea tedesca, la Volkswagen Maggiolino, che ha avuto una popolarità simile in Nordamerica. Nel 1999 la Mini è stata votata come la seconda auto più influente del XX secolo, dietro solo alla Ford Model T.

La vettura venne progettata per BMC da Sir Alec Issigonis. Prodotta negli stabilimenti di Longbridge e Cowley, la Mini era anche costruita su licenza in vari altri Paesi, tra cui Australia, Spagna (AUTHI Mini), Belgio, Cile, Italia (Innocenti Mini), Portogallo, Sudafrica, Uruguay, Venezuela e Jugoslavia. L'originale Mini, conosciuta come Mark I, ha avuto due importanti evoluzioni, la Mark II e la Mark III: all'interno di queste serie sono state realizzate alcune varianti della vettura, tra cui versioni familiari (Mini Countryman e Mini Clubman Estate), pick-up, van e spiaggina (Mini Moke). Le Mini Cooper e Cooper S erano le versioni più sportive, che hanno avuto un discreto successo come auto da rally, trionfando varie volte al Rally di Monte Carlo. Inizialmente commercializzata coi marchi Austin e Morris (Austin Seven e Morris Mini Minor), nel 1969 Mini divenne un marchio a sé stante. Successivamente la Mini sarà nuovamente commercializzata come Austin durante gli anni ottanta.

All'inizio del 1994 BMW acquisì il gruppo Rover dalla British Aerospace, proprietaria tra gli altri del marchio Mini. Già dai primi anni novanta la casa tedesca stava cercando di ampliare la propria gamma di auto con l'aggiunta di una superutilitaria, e diede così inizio ai progetti per una nuova gamma a marchio Mini. In questi anni la stessa Rover lavorò sul marchio Mini proponendo vari esercizi di stile, tra cui la ACV30 e le Spiritual e Spiritual Too. La presentazione di queste ultime creazioni coincise con il via libera ufficiale da parte di BMW al "progetto Mini": nel 1998 la casa bavarese iniziò quindi a dare indicazioni precise circa la creazione della nuova Mini, che vide la luce nel 2001, disegnata da Frank Stephenson.

Nel frattempo, nell'ottobre del 2000 veniva costruito l'ultimo esemplare della prima generazione Mini. La seconda generazione della Mini, la prima realizzata sotto la completa egida di BMW, ha debuttato nel luglio 2001. Alla classica versione Hatch e Hardtop, nel 2005 è stata affiancata la versione cabriolet, denominata Convertible, mentre nel 2006 è partito lo sviluppo delle versioni sportive, denominate John Cooper Works, realizzate in Italia da Bertone.

La Nuova Mini in realtà è un prodotto del tutto nuovo. Con dimensioni maggiorate, ma pur sempre inferiori rispetto a quelle della maggior parte delle berline compatte, la Nuova Mini si presenta con una linea moderna e retrò al contempo. Sia esternamente che internamente. E il successo è stato travolgente, al punto che la BMW, proprio grazie alle vendite della Mini, è diventata una delle aziende automobilistiche più floride al mondo.

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Fonte: Wikipedia