MAZDA: CRONOLOGIA PROTOTIPI


1964 Cosmo
1967 RX 85
1993 M2 1008
1993 AZ 1
1993 ASV
2002 MX Sport Runabout
2002 Cosmo 21
2003 6 MPS
2011 Minagi
2011 Takeri
2013 Deep Orange 3
2014 Hazumi
2014 LM55 Vision Gran Turismo
2015 Koeru
2015 RX-Vision
2017 RT24-P (Daytona)

MAZDA: CENNI STORICI



Nome famoso per una fabbrica giapponese dalla storia brevissima, nonostante l'originaria società fonda le proprie origini nel 1920, quando la Toyokogyo inizia a trattare il sughero. Nel 1960 la Casa presenta il primo modello d'automobile: si chiama «R 360».
L'auto ha un grande successo sul mercato intemo e già nel 1964 (dopo che nel 1962 la «R 360» è stata affiancata dalla «P 360») la Mazda è al terzo posto nella produzione automobilistica giapponese. In quell'anno la Casa presenta quattro nuovi modelli, tra cui la coupé «Cosmo» con motore Wankel a pistoni rotanti, di cui la Casa di Hiroshima ha acquisito i diritti di produzione. Lo sviluppo della «Cosmo» si rivelerà particolarmente complesso, se è vero che l'auto entra in produzione soltanto nel 1967, quando il baricentro produttivo della Casa verte attorno alle piccole «360» e alla berlina media «Luce».

La gamma rimane così articolata fino al 1977, quando vengono lanciate la «323/Familia» e la berlina media «626», con le quali la marca sbarca per la prima volta sui mercato internazionali.
Verso la fine degli anni 80 la Mazda assurge alla notorietà internazionale proponendosi come costruttore di vetture sportive: alla «RX 7», si affiancano la piccola con tetto apribile «121 », le versioni a quattro ruote motrici della «323», la coupé «MX-3» e, soprattutto, la spiderina «MX-5/Miata».

Nel 1991, la casa vince la 24 Ore di Le Mans con la Mazda 787B, dotata di un motore a quattro rotori. Si tratta dell'unica vittoria in questa celebre gara di una macchina con un simile propulsore, e della prima ottenuta da una casa automobilistica giapponese.

Nel 1992 il lancio della nuova «Xedos 6» con motore sei cilindri due litri segna la massima evoluzione tecnica della Casa, che purtroppo va incontro a un brusco peggioramento della situazione finanziaria.

I tecnici di Hiroshima, dopo gli eccellenti exploit del periodo a cavallo tra gli anni 80 e 90, faticano a trovare la liquidità per gli investimenti necessari. In soccorso della Mazda arrivano gli americani della Ford, che già nel 1979 avevano acquisito il 25% del pacchetto azionario.

Una ristrutturazione da lacrime e sangue segna l'arrivo del nuovo management e l'impegno di riorganizzazione industriale si ripercuote negativamente sull'offerta di nuovi modelli. Il punto più basso arriva quando la Mazda è costretta a produrre su licenza la Ford «Fiesta», semplicemente cambiandone il nome in «121» (1996).

Da quel punto le cose migliorano: la Casa abbandona progressivamente le nicchie sportive e si dedica con maggiore attenzione ai modelli di maggiore diffusione, comprese le space wagon («Demio», «Premacy», «MPV», in ordine crescente di dimensioni).

Alla fine di maggio 2012 Mazda e FIAT firmano un memorandum d'intesa con cui comunicano l'intenzione di produrre una spider (inizialmente si pensava col marchio Alfa Romeo) a due posti, che condivida la base con la futura generazione della Mazda MX-5. Nello stesso anno, la casa di Hiroshima vende azioni per 150 miliardi di yen per ricapitalizzare le gravi perdite subite, le più consistenti degli ultimi 11 anni. Parte di tali proventi vengono destinati all'apertura di un nuovo stabilimento in Messico.

Indirizzo: 3-1 Shinchi, Fuchu-cho, Aki-gun, Hiroshima-ken, 735-0028
Internet: www.mazda.co.jp

Direttore del Design: Ikuo Maeda

Fonte: Quattroruote - TAM