CRONOLOGIA PROTOTIPI



1955 450S Prototipo (Fantuzzi)
1957 150 GT (Fantuzzi)
1957 3500 GT Coupé Prototipo (Touring)
1959 3500 GT Spyder Prototipo (Vignale)
1966 Ghibli Prototipo (Ghia)
1968 Ghibli Spyder Prototipo (Ghia)

MASERATI



A Bologna, il 1° dicembre 1914, Alfieri Maserati crea la «Società Anonima Officine Alfieri Maserati», specializzata nell’elaborazione delle Isotta Fraschini; la società, in cui lavorano anche i fratelli Ettore ed Ernesto, ha 5 operai. Alfieri si dedica alla progettazione delle proprie vetture e cosi nel 1926 nasce la prima Maserati sulla quale appare per la prima volta il Tridente: si chiama «26» ed è una otto cilindri sovralimentata di un litro e mezzo, secondo i requisiti della nuova formula Grand Prix. Alfieri Maserati muore il 3 marzo 1932, a soli 44 anni. Nel 1937 i fratelli Maserati, in cerca di maggiori tutele economiche, cedono le azioni dell'azienda a una famiglia modenese; gli Orsi.

La Maserati viene trasferita da Bologna a Modena, in quella che sarebbe divenuta la sede storica di viale Ciro Menotti. Nel 1957 la Maserati inizia a pensare alla produzione di serie, dopo che alcuni carrozzieri si erano dedicati all’allestimento n versione spider e coupé delle sue meccaniche. La decisione è anche legata a un’improvvisa crisi finanziaria, che esplode il 1° aprile 1958, quando la Maserati entra in amministrazione controllata.

A risollevare le sorti dell’azienda è il lancio della prima vetture di grande serie, la «3500 GT». Nel 1968 la Citroen rileva il pacchetto azionario della famiglia Orsi. Nel 1970 l’unione con la Casa francese porta alla fornitura per la GT «SM» di un inedito motore V7 di 2.7 litri. La crisi petrolifera del 1973 si ripercuote con violenza sulla società, come del resto su tutte le Case specializzate in vetture di lusso: in maggio la Citroen annuncia che la Maserati è posta in liquidazione. Interviene il governo e la Maserati evita la chiusura grazie all’intervento della GEPI (ente statale per il finanziamento delle imprese in difficolta, a sostegno dell’occupazione).

L’8 agosto 1975 si firma l’accordo in virtù del quale la Benelli, ovvero Alejandro De Tomaso, acquisisce la maggioranza del pacchetto azionario della società. L’imprenditore italo-argentino riprende l’attività e già nel 1976 lancia un nuovo modello, la "Kyalami"; poco dopo presenta, al Salone di Torino, la nuova serie della «Quattroporte». Il grande colpo arriva nel 1983, con il lancio della «Biturbo». Nel 1993, in seguito al peggiorare delle condizioni di salute di De Tomaso, la Fiat Auto acquisisce la totalità del pacchetto azionario Maserati, salvo poi girarlo alla Ferrari il 1 luglio 1997. La prima macchina della nuova era è la «Quattroporte», poi ripresentata con una nuova carrozzeria disegnata da Giugiaro, seguita dalla «3200 GT» (anch’essa poi ristilizzata).

Nel 2014 la casa del Tridente ha festeggiato i suoi primi cento anni di storia: la data ufficiale più significativa è stata quella del 1º dicembre a 100 anni esatti dalla fondazione. Sempre nel 2014 la Maserati presenta al Salone di Ginevra un concept coupé in configurazione 2+2 denominato Alfieri, in onore di uno dei fratelli Maserati, quello che più ha contribuito all'affermazione della Casa del Tridente. Questo prototipo, basato sulla meccanica della MC Stradale ma con una lunghezza ridotta, è stato realizzato per celebrare i 100 anni dalla fondazione dell'azienda e prefigura il design dei futuri modelli. Nata inizialmente come prototipo da salone, la Maserati Alfieri ha ottenuto un largo consenso da parte dal pubblico, tanto da spingere i vertici della Casa a una produzione in serie.

Fonte: TAM