CRONOLOGIA PROTOTIPI



1968 9X
1969 Zanda

BRITISH LEYLAND



La Leyland, originariamente attiva nel settore dei veicoli industriali, aveva acquisito nel 1961 il Gruppo Standard (a cui apparteneva la Triumph) e nel 1967 la Rover e la Land Rover. La BMC, invece, era proprietaria di Austin, Morris, Austin-Healey, MG, Jaguar, Daimler, Wolseley, Riley e Vanden Plas.
La società nata dalla fusione, denominata inizialmente come British Leyland Motor Corporation (conosciuta anche con la sigla BLMC), di fatto controllava quasi l'intera produzione automobilistica inglese: rimanevano fuori Rolls Royce, Bentley, Aston Martin e i marchi del Gruppo Rootes (Hillman, Sunbeam Talbot e Singer).

La strategia del neonato colosso industriale fu quella di razionalizzare la produzione, riorganizzando i marchi (furono soppressi Wolseley e Riley, Mini venne trasformato in marchio). La crisi petrolifera seguita alla guerra del Kippur (novembre 1973), l'insuccesso di alcuni modelli fondamentali, il fallimento di tutti i tentativi di trovare un'erede alla Mini, gli sforzi del management dedicati più alla lotta contro i sindacati che alla realizzazione di modelli adeguati alle richieste dei consumatori, portarono la British Leyland in una situazione di grave crisi.

L'inadeguatezza dei modelli presentati dal 1974 in poi e la scarsa qualità costruttiva, generata dalle tensioni sindacali (e, a volte, da veri e propri sabotaggi), portarono alla nazionalizzazione dell'azienda che accorciò il nome a British Leyland (BL) nel 1975. Nel frattempo, nel 1974, alla collezione British Leyland s'era aggiunta la divisione auto della Innocenti, poi ceduta alla De Tomaso nel 1976.

L'azienda incorporava buona parte dell'industria automobilistica britannica e aveva in mano il 40% del mercato interno; nonostante ciò la sua storia è stata turbolenta, e la sua crisi portò nel 1975 al salvataggio da parte del governo britannico con la nazionalizzazione, e nel 1988 alla privatizzazione e scorporo delle sue componenti. Il Gruppo MG Rover, che fu l'ultimo erede della maggior parte della sua eredità, collassò definitivamente nel 2005.
Le parti della BL che ancora oggi sopravvivono sono i marchi MINI (di proprietà del gruppo BMW), Jaguar e Land Rover (di proprietà della TATA) e Leyland Trucks (di proprietà della Paccar).