CRONOLOGIA PROTOTIPI



1963 Rivolta A3/C Prototype
1963 Rivolta A3/L Prototype
1964 Grifo A3/L Spider
1972 Varedo
1991 Grifo 90

ISO RIVOLTA



La Iso Rivolta è stata una casa automobilistica e motociclistica italiana attiva nel settore dei veicoli a motore dal 1948 al 31 dicembre 1974 che, negli anni, ha assunto varie denominazioni, da Isothermos a Iso Autoveicoli Spa nel 1952, a Iso Rivolta nell 1962, per finire a Iso Motors nel 1973. Subito dopo la fine del conflitto, Renzo Rivolta decise di portare la propria azienda alla produzione di motociclette, un tipo di mercato che in quegli anni offriva degli ottimi sbocchi commerciali. Nei primi anni cinquanta Renzo Rivolta decise di fare un salto di qualità: voleva infatti realizzare un autoveicolo che stesse a metà strada tra la moto e l'automobile, in maniera tale da colmare il divario tra la classica motocicletta e la vettura italiana più economica del momento, cioè la Fiat Topolino. L'idea era quella di proporre una motocicletta dotata di carrozzeria, per avere un mezzo ugualmente economico, ma che consentisse di viaggiare al chiuso come nelle normali automobili.

Fu così che la ragione sociale dell'azienda fu mutata in Iso Autoveicoli e nel 1953 fu lanciata Isetta, una particolarissima autovettura dalla forma "ad uovo", mossa dal motore già in uso sulla Isomoto 200 portato a 236 cm³ con cilindro in alluminio e canna cromata. Una sorta di scooter cabinato, con quattro ruote (le due posteriori ravvicinate) e l'abitacolo (per 2 persone) con un'unica via d'accesso: la porta frontale (che faceva anche da muso alla vettura), inglobante anche parabrezza e volante. In Italia la Isetta non colse un gran successo e Renzo Rivolta corse ai ripari cercando un acquirente per il suo progetto. Lo trovò dopo alcune ricerche nella BMW che navigava in acque tutt'altro che tranquille, a causa dei riassetti post-bellici tutt'altro che favorevoli alla Casa bavarese e dei modelli d'alta fascia da essa proposti dopo il conflitto che non riscossero molto successo.

All'inizio del 1957, la Iso terminò la propria attività nel settore delle microvetture e delle moto e Renzo Rivolta decise di effettuare un nuovo cambio di rotta e, sulle ceneri della Iso Autoveicoli, fondò la Iso Rivolta, una casa automobilistica orientata al ristretto mercato delle granturismo di alta gamma, caratterizzata da una produzione posta a metà strada tra le GT di scuola tedesca o statunitense e le GT di scuola italiana. Il passaggio vero e proprio verso la produzione di autovetture avvenne nel 1962, con la presentazione al pubblico della GT 300, una lussuosa coupé a 3 volumi disegnata da Bertone (attraverso la matita di Giorgetto Giugiaro), progettata da Giotto Bizzarrini e mossa dal V8 della Chevrolet Corvette. Il 300 della sigla indicava la potenza del motore: 300 cv. Da quel momento fu chiaro anche che tipo di automobili avrebbe prodotto la Iso: gran turismo ad alte prestazioni dalle finiture di altissimo livello. Nel 1963 venne realizzata la Iso A3C. La parte motoristica venne affidata a Giotto Bizzarrini mentre la carrozzeria venne realizzata a Modena presso la Carrozzeria Sports Cars di Piero Drogo. L'autovettura venne esposta al Salone dell'automobile di Torino del 1963. Il calo delle vendite per la crisi economica e sociale della prima metà degli anni settanta e il miraggio del mercato USA (dove la Casa ottenne con ritardo lo status di "Piccolo costruttore", che implicava norme di omologazione meno severe) portarono, il 31 dicembre 1974, alla cessazione della produzione automobilistica.

Fonte: Wikipedia