HONDA: CRONOLOGIA PROTOTIPI



1963 S 500
1977 Accord Bifronte
1989 Accord Inspire
1991 FS-X
1991 EP-X

1999 Fuya-Jo
1999 City Pal


2012 C Concept
2012 Crosstour Concept
2012 S Concept
2013 GEAR Concept

HONDA: CENNI STORICI



La storia della casa fondata da Soichiro Honda è indissolubilmente legata alla produzione di moto, che, di fatto è stata l’attività principale dell’azienda dalla fondazione (nel secondo dopoguerra) fino alla metà degli anni Sessanta. La prima realizzazione meccanica della Honda è un motore monocilindrico da 50 cm3 sviluppato per essere montato su una bicicletta: si chiama «tipo A» e dà il via all’avventura della marca nipponica nell’universo motoristico.

La Honda, nel giro di dieci anni, diventa il principale produttore di moto al mondo, con una gamma che va dallo scooter fino ai motori a quattro tempi, ha dunque inizio la prima fase d’espansione industriale, segnata dall'inaugurazione (1959) della fabbrica di Suzuka (più volte ampliata negli anni a seguire nonché anche sede dell’autodromo privato della Casa) e del primo stabilimento estero (Taiwan, 1960), scelta strategica che si rivelerà una costante della politica aziendale della marca. Nel 1962 arriva la rivoluzione: la Honda, dopo quindici anni di sole moto, decide di sviluppare la prima autovettura.

E in ossequio all’impostazione aziendale votata alla sportività, la scelta cade su una spiderina (la «S 500») con motore quattro cilindri di 531 cm3. La Casa presenta nel 1966 un’utilitaria estremamente interessante, la «N 360» (presto ribattezzata la «Mini» Honda, per la somiglianza con la piccola inglese). Al Salone di Tokio del 1968 arriva un modello decisamente più grande, la «N 1300», berlina a cinque posti a trazione anteriore (poi disponibile anche in versione coupé). Nel 1970 la «N 360» evolve nella «Z 360», che propone la stessa meccanica, ma «vestita» con una carrozzeria più moderna, e che getterà le basi per la «Civic», in arrivo nel 1972.

Progressivamente la Honda abbandona le cilindrate minime per concentrarsi su quelle medie, col chiaro intento di sbarcare negli Stati Uniti. Nel 1976 è lanciata la berlina «Accord», seguita due anni dopo dalla coupé «Prelude»: «Accord» e «Civic», le cui versioni rinnovate si susseguono incessantemente, saranno da quel momento in avanti lo «zoccolo duro» della produzione Honda. A cavallo tra gli anni Ottanta e i Novanta la Casa giapponese vira decisamente verso una filosofia sportiva: lancia prima la «CRX», poi il motore VTEC a fasatura variabile (nella versione bialbero tocca i 100 CV/litro) e le quattro ruote sterzanti sulla «Prelude».

Nel mentre, la politica espansionistica della Honda trova conforto nell’apertura di nuovi stabilimenti negli Stati Uniti (mercato dove è lanciato il marchio di prestigio «Acura») e, soprattutto, in Gran Bretagna (dove viene stretta una partnership finanziaria e costruttiva con la Rover), per aggirare gli allora vigenti contingentamenti sulle importazioni dal Giappone. La terza fase della Honda coincide con l’addio alla presidenza di Nobuhiko Kawamoto, ex ingegnere di pista negli anni Sessanta e ferreo assertore della necessità di caratterizzare sportivamente la produzione. Anche in seguito a una crisi avvenuta alla metà degli anni Novanta, la Honda rivede completamente la propria offerta, affiancando ai «soliti» cavalli di battaglia «Civic» e «Accord» (per anni l’auto più venduta negli Stati Uniti) una serie di modelli di stampo prettamente familiare, come la «Odyssey», la «Shuttle», la «Stream».

Da notare anche l’entrata nel segmento delle sport utility di medie dimensioni, con la «HR- V» e la «CR-V». Unica sportiva residua, la spider «S 2000», il cui motore due litri da 240 CV riecheggia delle suggestioni corsaiole del passato. Ultimo modello presentato è la piccola «Jazz». Stabilimenti in: Brasile, Canada, Filippine, Gran Bretagna, India, Indonesia, Malesia, Messico, Pakistan, Taiwan, Thailandia, Usa.

Indirizzo: 2-1-1 Minami Aoyama, Minato-ku Tokyo 107-8556
Internet: www.honda.co.jp

Direttore del Design:

Fonte: Quattroruote - TAM