CRONOLOGIA PROTOTIPI



DOME



La traduzione dal giapponese del nome di questa compagnia è: "Sogno di Infanzia".
Le radici della casa partono dal 1965; in quell'anno Minoru Hayashi costruì la prima vettura sportiva, basandosi sul telaio della Honda S600. Appartenente a Tojiro Ukiya, fu ribattezzata, a causa della sua forma, "Karasu" (corvo in giapponese).

Pur se costruita con un piccolo budget e in un tempo ridotto nella Karasau veniva enfatizzata la ricerca del peso più ridotto e della più spinta aerodinamica, grazie all'impiego di materiali rinforzati con fibre a matrice polimerica (FRP). La vettura fece il suo debutto alla Suzuka Clubman Race, malgrado la mancanza di esperienza di Hayashi nel settore delle vetture sportive.

Nel 1966 fu il turno della "Macransa", sempre basata sul pianale della Honda S800, a competere nel Gran Premio del Giappone, seguita poi, tre anni più tardi, dalla "Kusabi", una vettura di Formula Junior, e dalla "Panic" nel 1971.

La Dome-0 fu la prima macchina super sportiva e fu presentata al 48° Salone di Ginevra del 1978. La macchina divenne subito la protagonista dello show, facendo conoscere il nome della prima carrozzeria orientale nel mondo.

Nel frattempo la Dome fu registrata come una compagnia ufficiale e cominciò l'attività nella nuova sede di Takaragaike, Kyoto.

Ma a causa di ragioni burocratiche tutti gli sforzi per ottenere l'omologazione per la Dome-0 e la produzione del nuovo prototipo P2 in Giappone furono vani.

La Dome allora cercò di ottenere l'omologazione all'estero. Quando riuscirono ad ottenerla si pensò ad una partecipazione a Le Mans per la grande opportunità che la corsa dava di pubblicizzare il proprio prodotto.

Da allora per gli otto anni successivi la Dome ha sempre partecipato alla maratona francese.