CRONOLOGIA PROTOTIPI



1939 2 CV
1956 C10
1960 C 60
1968 DS 21 Pallas Lemans
1968 DS 21 Pallas Majesty
1968 DS 21 Pallas Dandy
1968 DS 21 Pallas Caddy
1968 DS 21 Pallas Palm Beach
1970 M 35 Wankel
1970 SM GT
1970 L
1971 SM Cabriolet
1971 SMA
1974 Projet L

CITROEN



Da fabbrica specializzata in forniture militare a produttore di auto. Al termine del primo conflitto mondiale, nel 1918, André Citroén si lancia nell’avventura delle quattro ruote. Dopo aver studiato che cosa accade negli Stati 1 Uniti, il 4 giugno 1919 vede la luce, con la presentazione ai Campi Elisi, la «Tipo A», un’auto rivoluzionaria, prodotta in 100 veicoli al giorno, che diventeranno 300 nel 1922. Nel 1929, a dieci anni dal suo ingresso nel mondo dell’automobile, Citroen è il numero uno in Europa con 450.000 vetture in circolazione, 12.260 macchine utensili, 25.000 operai e 726.000 metri quadrati di officine. Ma la concorrenza della Renault è molto forte: Citroen può contare solo su un paio d’anni di vantaggio.

Nel 1934, dopo anni di studi, Citroen lancia la «7 CV Traction Avant», che può essere considerata la prima vettura dotata di carrozzeria monoscocca di acciaio, ruote indipendenti e sospensioni a barre di torsione, freni idraulici sulle quattro ruote con servofreno, motore con canne integrali e, ovviamente, la trazione anteriore. La «Traction» anche il modello che costringe Andre Citroen alla resa: gli impianti di produzione dello stabilimento di Quai de Javel devono essere completamente riadattati.

La Michelin, principale fornitrice della Citroen, acquista il 60% delle azioni della stessa, ma estromette l’ex proprietario dal consiglio di amministrazione. Nel 1936 tocca alla «2 CV», ma la guerra blocca lo sviluppo del progetto, che è riproposto nel 1948. Nel 1955 la Citroen conclude il primo passo verso l’assorbimento totale (che si compie nel 1965) della Société des Etablissement Panhard et Levassor. Vent’anni dopo il lancio della «Traction Avant», il marchio parigino presenta nel 1955 la «DS 19», destinata a un grande suc¬cesso sino al 1974, quando verrà sostituita dalla «CX».

Nel 1967 debutta sul mercato la «Dyane». Il gioco finanziario della società madre Michelin porta la Citroen, nel 1967, ad assumere il controllo della Berliet di Lione, la maggior fabbrica europea di veicoli industriali, e nel 1968 la proprietà delle Officine Maserati di Modena, per poi arrivare, nel 1970, a stipulare un accordo con la Fiat. Accordo che dopo tre anni si rompe. Nel 1976 la Peugeot acquista il 90% del capitale Citroen, costituendo l’holding PSA.

Negli anni 90 la Citroen soffre l’apparentamento con la casa madre, scontando una certa mancanza di vitalità progettuale, che a sua volta si ripercuote sui risultati commerciali. La riscossa arriva al volgere del millennio con le piccole «C2» e «C3» nonché con una sorprendente serie di affermazioni nei rally a danno proprio della «matrigna» Peugeot.

Indirizzo: 62 Boulevard Victor Hugo 92-200 Neuilly-sur_seine
Internet: www.citroen.com

Direttore del Design: Alexandre Malval

Fonte: Quattroruote - TAM