CRONOLOGIA PROTOTIPI



CHRYSLER



La Chrysler nasce grazie a Walter Chrysler, che, nel 1920, presidente della Buick e direttore generale aggiunto della General Motors, lascia il gruppo per divergenze col presidente. Chrysler fa debuttare nel 1923 la prima vettura americana di media cilindrata con un sei cilindri a valvole laterali. Nel 1928 Chrysler rileva la Dodge, lanciando contemporaneamente due nuovi marchi: De Soto e Plymouth.

Nel 1935 Walter Chrysler assume la carica di presidente del consiglio d'amministrazione, che manterrà fino alla morte, nel 1940. Il 1957 è un anno di grazia per la Chrysler, che arriva al 20% della produzione nazionale. Ma l'anno seguente, per la prima volta dopo la depressione del 1929, il bilancio del gruppo Chrysler va in rosso. Nel 1960, a risolvere la situazione, viene chiamato alla presidenza Lynn Townsend, che impone un rigido controllo sulla qualità e sopprime tutte le attività improduttive, compresa la De Soto.

Dalla fine degli anni 60, il gruppo Chrysler acquisisce marchi europei, come Simca, e britannici, come Sunbeam: la Simca «1204» viene proposta anche sul mercati USA, ma con modesti risultati. Va meglio negli anni 70 con le compatte di produzione Mitsubishi, che il gruppo vende negli Usa sotto il marchio Dodge.

Nel 1974 il gruppo Chrysler entra in una crisi che lo affliggerà per parecchi anni, nonostante la produzione di compatte a trazione anteriore basate sulla Talbot «Horizon», ma equipaggiate con motori Volkswagen. Nel 1978 la presidenza viene assunta da Lee la-cocca che ottiene un discusso prestito federale in grado di assicurare la sopravvivenza della Chrysler. Inoltre, per fronteggiare l'assalto da oriente, Chrysler consolida l'alleanza con Mitsubishi.

La seconda metà degli anni 80 vede la progressiva ripresa del gruppo Chrysler. Nel 1987 la Casa acquisisce dalla Renault l'American Motors (che possiede il marchio Jeep), e la Lamborghini. L'avventura italiana si risolverà in un nulla di fatto e l'azienda di Sant'Agata sarà rivenduta dopo poco tempo. Negli anni 80 i successi della Chrysler sono legati al lancio della monovolume «Voyager».

In un momento fra i più positivi della storia Chrysler, arriva la fusione con il gruppo Daimler-Benz: a posteriori si rivelerà un'acquisizione da parte dei tedeschi. Bob Lutz si dimette, seguito da un gran numero di tecnici e di dirigenti. Tom Gale, il capo del design, lascia in eredità un paio di progetti di grande valenza: la berlina rétro «PT Cruiser» e l'aggressiva coupé «Crossfire».

Nel 2003 la condizione dì sussidiarietà di Chrysler viene confermata quando la coupé «Crossfire» entra in produzione, ma a Stoccarda e con un V6 3,2 litri Mercedes. Ultimo modello presentato è la inusuale «300 C», disponibile sia in versione berlina sia in quella station wagon. Ad essa si affianca l'interessante «Pacifica», un veicolo della categoria cross-over destinato ad arrivare anche sulle sponde europee, dopo aver ottenuto un lusinghiero successo sul mercato nordamericano.

Nel maggio del 2007 la Cerberus Capital Management acquisisce l'80,9 % delle azioni della Chrysler messe in vendita dalla Daimler.

Nel 2009 Chrysler Group entra a far parte di Fiat Group (successivamente nel 2011 la partecipazione azionaria viene conferita alla nuova società Fiat S.p.A.). In conseguenza di ciò, nel 2010 il marchio Chrysler viene coordinato con il marchio torinese Lancia e dal 2011, insieme a quello Dodge, sparisce dal mercato europeo a esclusione di Regno Unito e Irlanda; in questi due paesi da settembre dello stesso anno, oltre agli altri modelli Chrysler, distribuisce due modelli Lancia rimarchiati Chrysler, la Delta e la Ypsilon.

Indirizzo: 1000 Chrysler Drive, Auburn Hills, Michigan 48326-2766
Internet: http://www.chrysler.com

Direttore del Design:

Fonte: Quattroruote - TAM