CRONOLOGIA PROTOTIPI


1966 5300 SI Spyder Prototipo

BIZZARRINI



Giotto Bizzarrini nasce a Livorno nel 1926. Figlio di un facoltoso proprietario terriero toscano, prende il nome da suo nonno, biologo che lavorò con Marconi alle sue invenzioni, specialmente a quella della radio. Una volta laureatosi in ingegneria all'Università di Pisa nel 1953, Giotto Bizzarrini insegnò per un breve periodo prima di entrare all'Alfa Romeo nel 1954. E dopo l'Alfa Romeo, alla Ferrari, alla Lamborghini, alla Iso, e poi costruendo le vetture che portano il suo nome. Ha anche eseguito progetti avanzati per la GM come la AMX Sciabola o consulenze di stile e di tecnica per la GM in Europa e USA, per marche di alto livello giapponesi e per grandi stilisti come Pininfarina.

Nell'agosto del 1954 parte come ingegnere nel "Servizio Esperienze Principali", reparto guidato dall'Ing. Nicolis. Viene assegnato allo sviluppo del telaio della Giulietta. Nel 1957 lascia l'Alfa Romeo per approdare in Ferrari dove rimane per cinque anni con mansioni di controllo, collaudo e sviluppo delle vetture Sport e GT. La Ferrari 250 GT 2+2, la 3 litres Testarossa per il motore, la 250 Testarrossa Barchetta e la 250 GT SWB vennero molto influenzate dalle sue idee e dalle sue soluzioni tecniche.

Nel 1961 Bizzarrini fu uno dei "famosi cinque" che lasciarono la Ferrari. Il fatto è famoso come la "notte dei lunghi coltelli". Ciò venne causato dal fatto che Ferrari voleva rinnovare lo staff degli ingegneri. Bizzarrini lasciò la Ferrari e fondò con il resto degli altri ex-ingegneri l'ATS per costruire un prototipo di Formula 1 e vetture Sport GT.

Nel 1963, a circa 20 km. da Modena, nacque la Automobili Ferruccio Lamborghini SpA a Sant'Agata Bolognese. Con l'aiuto di esperti ingegneri, Giotto Bizzarrini, Giampaolo Dallara e Paolo Stanzani, Lamborghini entra sulla scena mondiale con la 350 GTV, più tardi semplicemente 350 GT. Nel 1966, la Lamborghini guadagna ancor maggior fama con la presentazione della Miura che monta il 4 litri FOHC nella versione Bizzarrini 12 cilindri.

Bizzarrini lavorò dal 1961 per ISO e progettò 3 modelli: Rivolta GT, Grifo A3L e Grifo A3C. Il suo lavoro doveva portare a sviluppare un telaio a monoscocca per le macchine ISO. Renzo Rivolta ingaggiò Bizzarrini come consulente per la ISO Gordon GT, progetto che divenne poi ISO Rivolta GT.

A causa dei difficili rapporti con la ISO, Bizzarrini lasciò la fabbrica nel 1964 e nello stesso anno la Autostar divenne Società Prototipi Bizzarrini. Da quel momento Bizzarrini produce la Grifo A3C sotto il suo nome, e la A3C diventa una vettura stradale. Queste vetture erano chiamate Bizzarrini 5300 GT o STRADA.

Nel 1969 l'azienda dovette chiudere l'attività, ma alcune vicende accompagnano il marchio fino ai giorni nostri. Uno tra i prototipi maggiormente conosciuti è stata la Bizzarrini Manta che rappresenta anche la prima realizzazione di Giorgetto Giugiaro dopo il suo divorzio da Bertone e la creazione della sua nuova società Italdesign.

Ci sono stati molti modelli che hanno accompagnato il marchio fino ai giorni nostri. Nel 1990 infatti, il marchio Bizzarrini fu coinvolto in una concept car estrema basata sulla Ferrari Testarossa, ovvero la Bizzarrini BZ-2001. Un anno prima invece, nel 1989, un gruppo di conoscenti di Ascoli Piceno, con una forte passione per gli sport motoristici, ha avuto l'idea di costituire una società che costruisse "copie" delle vetture prodotte in passato dall'azienda toscana. Durante il loro primo incontro con Bizzarrini però quest'ultimo ha rifiutato di sostenere il progetto. Tuttavia, si diede alla luce una proposta alternativa: La Picchio Barchetta, una vettura sportiva alimentata da un motore BMW. La vettura riscosse un discreto successo nel diversi campionati nazionali, soprattutto nelle cronoscalate.

Il marchio Bizzarrini è poi passato alla VGM Motors, azienda italiana fondata dal proprietario dei diritti del marchio: Giovanni Mariani con dei soci operanti nel settore immobiliare. Proprio sotto il nome Bizzarrini, era stata presentata una motocicletta supermotard e una autovettura sportiva, la Bizzarrini Ghepardo. Nel 2011 l'azienda è però registrata presso il tribunale di Pavia tra quelle in procedura di liquidazione.

Fonte: La Repubblica - Wikipedia