CRONOLOGIA PROTOTIPI



1956 Rambler Palm Beach
1963 Rambler XR-400
1964 Tarpon

AMERICAN MOTORS



Casa automobilistica statunitense nata nel 1954 dalla fusione della Nash-Kelvinator Corporation con la Hudson Motor Company.
Tre nomi molto noti nel mondo dell'auto d'oltreoceano, le cui storie parallele si incrociano all'inizio degli anni 50 per dare vita a un polo produttivo che arriverà a essere la quarta azienda automobilistica USA.

L'inizio del nuovo sodalizio è però funestato dalla scomparsa di uno dei protagonisti della nuova società (George Mason, manager di grandi qualità, ex presidente della Nash-Kelvinator) e penalizzato anche dalla crisi economica dell'industria.
A salvare la situazione ci pensa la «Rambler», una vettura compatta disegnata da Pininfarina per la Nash, che sa conquistare il mercato contro le «ingombranti» avversarie tanto di moda in quegli anni.

Battaglia vinta con una campagna pubblicitaria indovinata, che definiva le avversarie «dinosauri divoratrici di benzina», un po' quello che oggi in USA sta avvenendo con i SUV. Nel 1967 la AM presenta una gamma completa di nuovi modelli, tra cui spiccano le sportive «Javelin» e la più nota «AMX», con cui debutta nelle competizioni.
Nel 1968 l'AM cede la Kelvinator (elettrodomestici) e nel 1970 assorbe la Jeep dalla Kaiser Corporation. Sempre nel 1970, nel tentativo di frenare l'ondata di importazioni di vetture compatte europee, l'AM presenta la «Gremlin», vettura di media cilindrata, solida, economica e compatta. Seguirono altri modelli come la «Matador» (1971), la «Gladiator» (1972), la «Pacer», vettura confortevole disegnata attorno ai quattro passeggeri, simbolo della nuova filosofia AM.

La produzione di nuovi modelli prosegue con le «Concord», «Spirit» e la bella AMC «Eagle», disponibile nelle versioni berlina, coupé e station wagon, diventata celebre perché è stata una delle prime americane a proporre la trazione integrale su una vettura «normale». Nel 1980 la Renault acquista il 25% della American Motors, e nell'83 accresce la propria quota al 49%. L'accordo prevede che in America la AM commercializzi le Renault «Fuego» e in Europa la Renault venda le Jeep, che dal 1984 montano turbo­diesel francesi. Nel 1986, il debutto della Jeep «Wrangler» è il preludio alla fine della American Motors, che nel 1987 è acquistata dalla Chrysler, allora presieduta da Lee lacocca. Lo spirito AM continuerà a vivere nei motori, l'ultimo dei quali, il sei cilindri 4 litri, è montato ancora sulle «Grand Cherokee».

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Fonte: Milleruote - TAM