.::  1968 VIGNALE FERRARI 330 GT SHOOTING BRAKE  ::.


Le specifiche potrebbero non essere precise
DETTAGLI
Costruttore Vignale
Modello Ferrari 330 GT Shooting Brake
Presentazione Torino, 1968
Design Bob Peak

MOTORE
Tipo Ferrari V12
Cilindrata (cc) 4000
Potenza (cv) n/d

DIMENSIONI
Lunghezza (mm) n/d
Larghezza (mm) n/d
Altezza (mm) n/d

PERFORMANCE
Velocità (km/h) n/d
0-100 n/d
   


La Ferrari 330 GT è stata presentata nel 1964 al Salone dell'Automobile di Bruxelles ed ha aperto la strada a un'epoca di eleganza più formale sull'onda della Ferrari V12 GT. Il telaio numero 7963 ha attraversato l'Atlantico per arrivare nel Connecticut, da Luigi Chinetti, all'epoca unico concessionario per la Ferrari nel Nord America.

Dopo essersi affermato come braccio destro della Ferrari negli Stati Uniti, fu il figlio Luigi Chinetti Jr, detto anche Coco, che ideò il concetto di shooting-brake e lo realizzò grazie alla collaborazione con l'artista Bob Peak.

Robert "Bob" Peak è stato un famoso illustratore americano, noto per i suoi iconici poster cinematografici e l'arte pubblicitaria prodotta dagli anni '60 agli anni '80.

Diplomato all'Art Center College of Design, Peak è stato straordinariamente versatile nella sua capacità di spostarsi tra vari tipi di commissioni, eseguite in vari stili. Le sue locandine di film, tra cui ricordiamo "My Fair Lady" e "Apocalypse Now", sono particolarmente memorabili.

Sul suo tavolo da disegno teneva una foto di un'auto sportiva come strumento motivazionale. Nel corso degli anni, Peak ha guadagnato abbastanza per comprarsi diverse Ferrari, una Maserati e una Lamborghini.

Essendo in procinto di acquistare una Ferrari si rivolse a Luigi Chinetti, importatore e distributore della Ferrari in Nord America.

I due diventarono amici e Peak, insieme al figlio di Chinetti, Luigi Jr., progettò una serie di iniziative imprenditoriali. Uno di queste riguardava la costruzione di Ferrari personalizzate per il mercato nordamericano.

Peak e Coco Chinetti si recarono a Milano per incontrare il carrozziere Giovanni Michelotti e gli chiesero di costruire la loro auto sportiva. Michelotti dapprima rifiutò, perchè deluso dall'atteggiamento sprezzante degli americani, poi attaverso l'intervento personale di Enzo Ferrari decise di accettare il lavoro. Nasceva così la Ferrari 275P.

Nel 1967, Coco Chinetti sentì parlare di una Ferrari 330 GT 2+2 del 1965 in vendita in Europa. Comprò la macchina e chiese a Peak di preparare un progetto per una "station wagon" su meccanica Ferrari.

Il design di Peak comprendeva un'ampia copertura di vetro sul retro con pannelli di accesso laterali, anch'essi vetrati, ed un portellone posteriore standard. Anche gran parte della carrozzeria fu cambiata e alla fine le uniche parti originali rimaste furono il parabrezza ed una sezione delle porte. Il resto fu adattato al design di Peak.

Chinetti incaricò la Carrozzeria Vignale per la costruzione l'auto, e questa fu l'ultima Ferrari costruita dalla carrozzeria torinese prima della sua scomparsa del suo titolare nel 1969. Una volta completata, la vettura fu presentata nel 1968 al Salone dell'Automobile di Torino dove, con ogni probabilità, grazie alla sua carrozzeria allungata bicolore, marrone e oro, e al design audace stupì gli spettatori.

Dopo essere stata l'auto personale di Coco Chinetti per una decina d'anni, la 330 GT Shooting-Brake cambiò di proprietario diverse volte, passando dalla Francia e poi in inghilterra, dove addirittura cambiò di colore diventando verde-oro, per poi tornare al suo bicolore originale.

Bob Peak continuò a progettare automobili, lavorando per la Ford e progettando una Mustang Coupé e la MIA, un concetto di auto elettrica. Entrambe rimaste allo stadio di prototipo. In seguito decise di continuare il suo lavoro di illustratore.

La collaborazione tra Chinetti e Peak era durata solo alcuni anni, ma aveva prodotto risultati entusiasmanti e idee progettuali che sono rimaste icone indelebili negli anni.


Fonte: Vignale
Image Credit: Vignale






 
 
 
    Un disegno di Bob Peak per la Ferrari 330 GT Shooting-Brake.