CARROZZERIA SAVIO: CRONOLOGIA MODELLI


1964 Fiat 600D Polis
Veicoli Fuoriserie:

1963 Fiat 1600 S Coupč
1963 Fiat 2300 Coupč
1964 Fiat 1600 S Coupč
1968 Fiat 124 Coupč
1967 Fiat 125 Coupč
1968 Fiat 125 Estate

N.B. La Carrozzeria Savio ha costruito principalmente veicoli in piccole serie, dette "fuoriserie", per conto proprio o per conto terzi, quindi alla lista dei prototipi verrą aggiunta anche una lista con le principali realizzazioni costruite in piccola serie.


CARROZZERIA SAVIO: CENNI STORICI



I fratelli Antonio e Giuseppe Savio sono, nel 1899, apprendisti scoccai nella fabbrica di carrozze di Marcelle Alessio.
Nell'aprile del 1919, oramai consapevoli delle proprie capacitą, aprono una loro officina, in via Tiziano 38 a Torino. Lo stesso Alessio li incoraggia e affida loro il compito di realizzare 900 scocche per altrettanti chąssis Itala.

I due ingegnosi fratelli ne traggono eleganti berline, coupé e cabriolet che suscitano subito l'interesse delle altre Case automobilistiche. In particolare incuriosisce una loro berlina a quattro porte su telaio Ceirano che per prima adotta il sistema del silent-bloc. In successione sempre crescente, i Savio allestiscono anche telai Fiat, Lancia, OM, Isotta Fraschini, Alfa Romeo, Ansaldo e Chiribiri, mentre viene avviata anche una fitta collaborazione con numerose carrozzerie.

La guerra lascia ferite profonde: l'officina č semidistrutta e solo Giuseppe, il pił giovane dei due fratelli, ha la forza di ricominciare. La Savio rinasce come «Stabilimento Savio Giuseppe - Carrozzeria Automobili».
Nel 1954, dopo la scomparsa del fondatore, la guida della societą passa ad Alfredo Caracciolo, che nel 1959, con la collaborazione di Italia Savio, rilancia l'azienda. L'attivitą viene spostata in un nuovo stabilimento a Borgo San Pietro di Moncalieri.

Qui la Savio riprende la costruzione di autoambulanze iniziata durante il conflitto. A questa aggiunge quella di minibus e di scuolabus, attivitą che andrą nel tempo intensificandosi e che continua anche oggi. Non č tuttavia assente la produzione di modelli propri di autovetture, come la Fiat jungla 600 del 1965, che sarą prodotta in 3200 esemplari.

Sotto la guida di Bruno Cristini, che nel frattempo ha assunto la direzione dello stabilimento, viene realizzato un nuovo reparto di costruzioni sperimentali che determina una importante svolta aziendale.

La Fiat lo utilizza per la costruzione della «Campagnola» e di altre sue vetture. Diventa intensa anche l'attivitą di prototipistica, rafforzata dalla creazione di un reparto resine speciali.
A essa segue la realizzazione di numerosi prototipi di vetture innovative, di rivestimenti per autobus e serie limitate di auto speciali, come quella delle Lancia Delta S4 da rally in resina epossidica.