GIOVANNI MICHELOTTI: CRONOLOGIA MODELLI


Fiat 2300 Tigullio
Ferrari 330 GT Targa
Triumph Herald Vitesse Ginevra
Fiat 850 Ginevra
Fiat 125 Coupé
Fiat 125 Fast Back
Daf 33 Spiaggetta
Daf Kini
AR Giulietta Formula Cooper
Triumph TR5 Ginevra
Fiat 850 Shellette
Ferrari 275 P1 NART
Morris Spiaggetta
Matra Laser
Fiat 128 Pulsar
Fiat Osca 1500/1600
AR Roger Boudot
Triumph TR3 Le Mans Conrero
Lem
Ferrari 365 GTB4 74
Ferrari 365 GTB4 Nart Le Mans
Hillman Hunter Paykan
Meccanica Maniero Ford
Ferrari 365 GTC Beach Car Felber
Lancia Beta Felber
Lancia Carrera Replica Felber
Fiat 127 Every 4
Ferrari 365 GTB4 Nart
Maserati 3500 Cuningham
Villedeuxmille

N.B. La lista, incompleta, comprende una panoramica parziale dei lavori di Giovanni Michelotti (che ha disegnato oltre 1200 vetture), e comprende prototipi, one-off, studi e veicoli prodotti in piccola serie, sia come designer per terzi che come costruttore in proprio.


GIOVANNI MICHELOTTI: CENNI STORICI



Giovanni Michelotti, nato a Torino nel 1921, entra a 14 anni nell'ufficio tecnico degli Stabilimenti Farina come ragazzino-aiuto. Alla scuola del grande carrozziere impara a fondo il mestiere e comincia a firmare i primi progetti. Dopo la guerra decide di tentare a strada del libero professionista. La sua abilità ed un pizzico di fortuna gli consentono di iniziare la collaborazione con le più importanti carrozzerie torinesi: Vignale, Bertone, Ghia, Allemano. Nel 1955 apre un ufficio in corso Francia ed affitta una piccola officina in via Levanna mantenendo i contatti precedenti e progettando carrozzerie per le Ferrari da competizione.

Per la sua bravura di stilista e la serietà si impone all'attenzione delle Case estere che gli commissionano i disegni d'impostazione di prototipi e vetture di serie. Ha inizio cosi quell'attività di designer che costituirà il settore più vasto del lavoro di Michelotti. Tra i primi clienti due importanti nomi stranieri:Triumph e BMW. Per la Casa inglese Michelotti disegna la coupé Italia su meccanica TR3, la TR4, la TR5, la Spitfire, la Dolomite, la Stag, la serie 2000-2500; per la marca bavarese la collaborazione è altrettanto intensa: dalla piccola 700 del '59 alle varie 1800, 2000, 2002, 2800 degli anni sessanta-settanta. Nel 1960 Michelotti presenta la sua prima vettura come costruttore: una Osca 1600 coupé con tetto a pagoda, luci di direzione sullo spigolo del parafango anteriore e stop supplementari sistemati lateralmente.

Al Salone di Ginevra del 1963 espone una coupé su telaio della Jaguar D da competizione commissionatagli da un cliente francese. Dato che la mole di lavoro aumenta, nel 1967 trasferisce l'azienda ad Orbassano: disegna vetture per la Daf, la Fiat, la Matra. Nel 1972 realizza la BMW con turbocompressore e la Pulsar su meccanica Fiat, una delle prime vetture con paraurti ad assorbimento d'urto. Due anni dopo presenta la Beta Mizar con quattro porte ad ala di gabbiano e la vetturetta da città Lem a propulsione elettrica.

Michelotti ha collaborato anche con la rivista Quattoruote progettando nel 1978 la Every 4R che, utilizzando la meccanica della 127, con la semplica applicazione di alcuni pannelli poteva essere trasformata, secondo le esigenze, in vettura da città mare o campagna. Come stilista non si è mai preoccupato di seguire la moda, in alcuni casi, anzi, l'ha anticipata. Infatti, caratteristiche dei suoi progetti ideati per alcune berline di serie, sono l'ampiezza riservata alle superfici vetrate ed i montanti sottili dei padiglioni che conferisono una notevole snellezza al profilo delle fiancate. Tali soluzioni Michelotti le ha intuite e la ha applicate molto prima di tanti altri più famosi colleghi.

(Articolo tratto da "Quattroruote", Marzo 1980)